Torta soffice di ricotta e frutta

Sono una fan delle torte alla frutta: crostate semplici con la confettura, crostatine ripiene di crema pasticciera e frutta fresca di stagione, torte upside down con i frutti più disparati (a casa nostra le chiameremmo torte rovesciate!), la tarte tatin servita con la panna fresca è stata una dolce sorpresa, strudel ripieni di ogni sorta di frutto, gallette, brisee con frutta e cream cheese e ogni variante di torta soffice (con uvetta, cioccolato, cannella, frutta secca, aromatizzate al Calvados o al vin santo) per citarne alcune.

La costante dei miei dolci del cuore è una base zuccherosa e burrosa (tuttavia non amo gli eccessi, quindi via libera al burro, ma in dosi comunque limitate). A volte mi scontro con questo mio modo di pensare e provo le cosiddette ricette dei “senza”: senza burro, senza uova, senza latte, senza olio. Ad essere onesta il risultato non mi ha mai del tutto convinto, tranne che per le torte a base di ricotta.

La torta soffice di ricotta e frutta è una mia interpretazione della ricetta delle torta di mele, ricotta e uvetta tratta da Torte di mele, La cucina di Calycanthus, Guido Tommasi Editore. L’avrei potuta replicare pari pari, ma molto spesso le modifiche che apporto sono più che altro una mia necessità stringente a quello che la dispensa offre: è il mio modo per elaborare e creare nuove versioni. Quel giorno avevo in casa delle pesche noci, delle mele e delle pere di campagna (non saprei dirvi la varietà, ma era profumatissime!) e così, nonostante le temperature non fossero proprio da forno, ho deciso di pasticciare.

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Scegli frutta matura, ma dalla polpa compatta, in modo che in cottura rimanga quella piacevole sensazione mordente, lascia raffreddare la torta a temperatura ambiente e poi riponila in frigo, al momento di servirla cospargi con zucchero al velo e cannella e gioisci! 😉

Il risultato è una torta soffice, leggera e leggermente umida, piacevole da servire a colazione o come fine pasto per questo strascico di fine stagione estiva!

p.s. Alterno il voi con il tu…datemi tempo, che devo trovare la mia cifra! 😉

INGREDIENTI PER TORTA SOFFICE DI RICOTTA E FRUTTA

  • 250 gr di ricotta di bufala
  • 200 gr di farina
  • 50 gr di fecola di patate
  • 150 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pesca noce, 1 mela, 1 pera
  • succo e buccia di mezzo limone
  • zucchero al velo e cannella (a piacere) per guarnire

Sbucciate la mela e la pera (lasciate la buccia alla pesca) e tagliate a tocchetti, spostate in una ciotola e irrorate con il succo del limone.

Montate la ricotta con lo zucchero e la buccia di limone. Unite i tuorli, la farina, il lievito, la fecola precedentemente setacciati e mescolate fino ad ottenere un composto liscio. Incorporate gli albumi montati a neve (io aggiungo qualche goccia di succo di limone) mescolando delicatamente dall’alto verso il basso. Unite anche la frutta, amalgamando con cura.

Versate il composto in una tortiera di 26 cm di diametro in forno già caldo per 45/50 minuti. Fate raffreddare, riponete in frigo e al momento di servire spolverate con zucchero al velo.

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Treccia rustica zucchine e pesto

Ha ancora l’estate addosso la treccia rustica zucchine e pestogli ingredienti-principe che annunciano l’arrivo della bella stagione a tavola. Un ripieno arricchito dalla immancabile scamorza che aggiungo molto spesso nelle farcie per donare un gusto tondo, morbido e dolce (qui, trovate la ricetta dei medaglioni di scamorza in crosta di pistacchio, che io adoro letteralmente!)

Non ho usato uovo nella farcia per non coprire il sapore delicato delle zucchine e il gusto originale del pesto: la scamorza a filetti riesce a tenere perfettamente saldo il tutto! (don’t worry! ;))

La treccia rustica di zucchine e pesto è di veloce preparazione: basta srotolare la pasta sfoglia, incidere i lati con dei tagli  e ricavare un meravigliosa treccia – e badate, non dovete essere molto precisini perché in cottura la pasta sfoglia, come per magia,  regalerà la più bella delle trecce anche a quelle bruttine in partenza!-

E fidatevi, l’effetto wow con la treccia è garantito!

Provare per credere!

Allora, vi lascio la ricetta! :-*

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INGREDIENTI PER TRECCIA RUSTICA ZUCCHINE E PESTO

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare

2 zucchine

1 cucchiaio di pesto

pangrattato q.b.

150 gr. di scamorza dolce

25 gr. di pinoli tostati

olio q.b.

sale e pepe

PREPARAZIONE

Tagliate a rondelle le zucchine e saltatele in una padella per qualche minuto. Regolate di sale e pepe. Lasciate intiepidire. Poi aggiungete il pesto,  la scamorza tagliata a filetti e i pinoli tostati. Amalgamate bene con l’aiuto di un cucchiaio.

Srotolate la pasta sfoglia, incidetela lateralmente con dei tagli (dritti o obliqui, come preferite), spolverate la base centrale con del pangrattato e trasferitevi il ripieno livellandolo bene.

Sollevate i tagli e spostateli sul ripieno, proprio come si fa per una treccia.

Spennellate la superficie con dell’acqua (o del latte) e ponete in forno a 200 gradi per 20/25 minuti o fino a quando la treccia non appena bella dorata e ben sfogliata.

Lasciate intiepidire e servite la treccia tagliandola a fette

(Potete decorare la superficie con del basilico fresco e pinoli aggiuntivi)

 

Seppie e patate

Sono ripartita due mesi fa col blog. Senza troppe congetture, senza piani, senza una direzione definita. Sono ripartita dal “mio perché”. Quello originario, profondo, autenticamente vero. Sono ripartita con la consapevolezza dei limiti che ho. E con il desiderio rinvigorito di seminare cose buone.

Le mie cose buone.

La mia cucina. La mia idea di cucina.

Non amo molto raccontarmi. Un controsenso, lo so, rispetto alla figura del blogger che è l’estrema sintesi del moderno autobiografismo. Voglio raccontarmi con le ricette. E in cuor mio sperare che queste bastino a creare un rapporto vero, bello e profondamente autentico con chi mi legge. Io con i miei slanci. Io con i miei arresti. Io con le mie ansie. Io con i miei desideri. Io con le mie insicurezze. Io e le mie poche certezze.

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La ricetta di oggi – seppie, patate e cipolle– è a metà strada tra l’entroterra e il mare: un incontro di sapori gentile che vale come secondo piatto e in porzioni più piccole come uno stuzzicante antipasto. Ho optato per la cottura in due tempi: prima cuocio le patate, poi aggiungo le seppie. Il risultato è un piatto equilibrato, leggero e digeribile.

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INGREDIENTI PER SEPPIE E PATATE

  • 4 patate medie
  • 4 seppie di media grandezza
  • 1 cipolla dorata
  • olio, sale, pepe, rosmarino
  • prezzemolo fresco
  • pangrattato q.b.
  • una spolverata di parmigiano

PREPARAZIONE

Pulisci le seppie eliminando l’osso centrale, la sacca interna e la pellicola esterna, elimina il becco e gli occhi dai tentacoli. Sciacqua velocemente sotto acqua corrente.  Dividi con l’aiuto di un coltello ben affilato in pezzi regolari. Tieni da parte.

Pela le patate. Affettale finemente (spessore di 3/4 mm) e spostale in una ciotola con acqua fredda.

Distribuisci dell’olio sul fondo di una teglia e sposta le patate (ben scolate) formando un solo strato. Aggiungi la cipolla affettata. Regola di sale e pepe, aggiungi un rametto di rosmarino e sposta in forno a 200 gradi e cuoci per 20 minuti o fino a quando le patate assumono un bel colore dorato.

Tira fuori la teglia dal forno, sistema i pezzi di seppia e tentacoli, condisci con prezzemolo fresco tritato, una spolverata di parmigiano grattugiato. Rifinisci con del pangrattato e un giro di olio. Metti in forno per altri 15 minuti (sentirai un fantastico odorino…;))

Sforna e impiatta distribuendo il condimento che è sceso sul fondo.

 

Spaghetti limone e tonno

Cominciate a intuire la mia assoluta adorazione per le ricette – quelle facili, veloci e con pochissimi ingredienti -?

La ricetta degli spaghetti limone e tonno risponde in pieno ai prerequisiti delle mie ricette estive: cottura veloce – in questo caso quasi azzerata, se non fosse per la cottura al dente degli spaghetti -, gusto fresco – l’abbinamento tonno e limone sta di incanto -, zero stress – basta una ciotola dove mischiare tonno, olio, prezzemolo, succo di limone e via! – 😉

Per un rientro accaldato dalla spiaggia o per una giornata afosa in città, per uno spago tra amici, io trovo questo spaghetto limone e tonno perfetto.

Questa ricetta non è tutta farina del mio sacco* – con il nuovo ciclo del blog ho deciso di provare a mettere a raccolta ricette che spesso mi raccontano, destando in me un’assoluta curiosità-.  Voglio partire dal presupposto che ciò che di buono c’è, è già stato inventato  e non serve aggiungere, né sottrarre, tantomeno annotare in apertura “è una mia ricetta”: le ricette buone vanno prese così come sono, amate e rispettate con l’obbligo della moltiplicazione…insomma più spaghetti limone e tonno per tutti! 😉

*E’ la ricetta di Grazia, lavoratrice instancabile, di rientro a casa alle prese con i fornelli. A nome di tutti Grazie Grazia! 😉

spaghetto tonno e limone

INGREDIENTI  E PROCEDIMENTO PER SPAGHETTI LIMONE E TONNO

In una ciotola capiente spremi due limoni buoni, aggiungi 2 scatolette di tonno sott’olio sgocciolate, tanto prezzemolo e olio di oliva buono. Mescola e fai insaporire per 15 minuti.
Cuoci 350 gr. di spaghetti al dente e rovesciali nella ciotola.

Aggiungi un mestolino di acqua di cottura e amalgama bene.

Irrora con un filo di olio e impiatta!

Slurposi!

Ciambella abbraccio

Credo di non avervi mai raccontato del mio assoluto amore per le ciambelle. Sono morbide. Sono piene. Sono amorevoli. Sono  tenere. Sono  concilianti. Sono  confortevoli.

Potrei continuare all’infinito nel gioco dell’aggettivazione perfetta… quello che so è che il solo guardarle mi fa stare bene, mi fa stare con le labbra all’insù e accende in me quella sorpresa ogni volta che ne guardo quelle crepe così perfette, ne afferro la forza di diventare così alte, così tremendamente belle.

Ok, mi sto facendo prendere un po’ la mano! 😉

Cercavo la ricetta di una ciambella ricca e piena, che non lesinasse nelle quantità di zucchero e burro, senza gli eccessi delle ricette quattro quarti (la torta quattro quarti o quatre quarts è una torta in cui vengono utilizzati quattro ingredienti, uova, zucchero, burro e farina nella stessa quantità). Ho cercato e trovato la soluzione! Rifatta e approvatissima! Qui, trovi la ricetta originale, io ho eliminato solo i biscotti e quindi imburrato e infarinato come al solito lo stampo per ciambella ed aumentato le dosi di lievito.

 

ciambella abbraccio

Una gioia per gli occhi e per il palato: la parte al cacao si intrufola nella parte bianca esplodendo in un abbraccio di sapori, che ricorda vagamente il famoso biscottino di quella famosa casa di biscotti! 😉

INGREDIENTI PER CIAMBELLA ABBRACCIO

  • 200 gr di farina
  • 150 gr di burro
  • 30 gr di cacao amaro
  • 3 uova
  • 200 gr di zucchero
  • 100 gr di fecola di patate
  • 1 bustina di lievito
  • 150 ml di latte
  • 1 pizzico di sale

PROCEDIMENTO

Lavora il burro con un cucchiaio di legno per ammorbidirlo, aggiungi lo zucchero e con un frustino crea una crema liscia e omogenea.

Aggiungi le uova, una alla volta, la farina setacciata con il lievito e la  fecola, il pizzico di sale e il latte e mescola il composto. Dividilo  in due ciotole e aggiungi a una il cacao setacciato, mescolando con cura.

Imburra e infarina uno stampo da ciambella.

Dividi il composto a cucchiaiate nello stampo alternando i due composti: distribuisci una parte bianca e affiancala con cucchiaiate di parte scura (io ho aggiunto due cucchiai per volta di impasto e poi sovrapposto altro impasto con la restante parte: per fare questa operazione utilizza due cucchiai diversi).

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Sposta in forno a 170 gradi per circa 40 minuti. Se la superficie non dovesse essere abbastanza colorata, lascia la ciambella in forno spento: il calore residuo dorerà alla perfezione la tua ciambella abbraccio!

Sforna, metti su una gratella e NON aggiungere zucchero al velo, perché non serve! 😉

Moscardini (all together)

Schiaffi tutto nella pentola -moscardini, olio, prezzemolo, pomodorini e aglio-, copri con un coperchio e cuoci per 20 minuti. Geniale, no?

Sono dei semplici moscardini in umido, ma a me piaceva l’idea di rendere già nel nome l’immediatezza e la facilità di esecuzione della ricetta. All together, appunto! 😉

Considero queste ricette dei piccoli tesori di gastronomia casereccia, quelle ricette da preparare veramente all’ultimo minuto per riuscire a  portare in tavola piatti familiari, gustosi e non troppo banali (questa ricetta viene direttamente dalla nostra pescivendola).

Quello che ti serve è una casseruola non troppo grande (dotata di coperchio) in modo che il pesce non stia troppo largo e riesca ad affogare bene nel liquido di rilascio dei moscardini e dei pomodori. Basta coprire e aspettare che salga su un bell’odorino, nel frattempo tostare fette di pane e intanto preparare la tavola…

Data la stagione estiva puoi smorzare il gusto abbastanza salino dei moscardini con delle foglie di basilico tagliate a coriandolo (sovrapponi foglie di basilico dal lato rovescio, poi forma un rotolo e taglia con un coltello ben affilato) aggiunte all’ultimo o puoi sempre chiedere aiuto alla santissima scorza di limone, che ha il potere sacrale di portare freschezza in ogni dove! A me piace aggiungere anche del succo di limone a freddo e creare un autentico contrasto di sapori, che stuzzica sempre molto il mio appetito! 😉

Avrai già capito che per questa preparazione non serve aggiungere sale, ma è bene ricordarlo, perché spesso quando si cucina è un gesto che si fa in automatico. Non aggiungere sale, capito?!! 😉

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INGREDIENTI per MOSCARDINI ALL TOGETHER

  • 800 gr di moscardini puliti
  • 10 pomodorini
  • 4 cucchiai di olio
  • prezzemolo q.b.
  • 1 spicchio di aglio

 

  • basilico, scorza e succo di limone (a tuo piacere)
  • pane fresco o tostato(meglio se poco salato)

 PROCEDIMENTO

Dividi in pezzi i moscardini (se trovi al mercato quelli piccini piccini lasciali interi). Dividi in due i pomodorini. Trita al coltello il prezzemolo. Sbuccia uno spicchio di aglio e dividilo in due.

Rovescia tutti gli ingredienti nella casseruola, aggiungi l’olio, copri con un coperchio e lascia cuocere per circa 20 minuti o fino a quando i pomodorini sono ben appassiti.

Spegni il fuoco e sposta i moscardini con il condimento in un piatto da portata.

A piacimento aggiungi foglie di basilico, succo e scorza di limone.