Torta di rose

Lievitati mon amour.

Di impasti da lavorare a mano. Da prendersene cura. Da amarli e coccolarli.

La torta di rose io la trovo magica: rotolini di pasta brioche farciti di una crema al burro e zucchero diventano meravigliosi boccioli dorati fragranti e deliziosi.

Risultato assicurato anche per chi è alle prime armi con i lievitati – del resto io non sono una tecnica e perciò termini come “incordare, lievito madre e pieghe” sono per me parole semisconosciute -.

Io per intenderci il panettone lo compro, ma ciò non toglie che con un po’ di olio di gomito e di quella che io chiamo “sensibilità da massaia” è possibile portare a casa un buon prodotto lievitato che non farà di te un mastro fornaio, ma di certo un bel po’ di soddisfazione la regala, questo sì! 🙂

La torta di rose è stato uno dei primi lievitati con cui mi sono cimentata ed è sorprendente farla e guardarla. Ogni volta.

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Ci vuoi provare pure tu?

INGREDIENTI PER TORTA DI ROSE

  • 300 gr di farina
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • scorza di limone
  • 7 gr di lievito disidratato
  • 3 tuorli
  • 150 gr di latte
  • un pizzico di sale
  • 3 cucchiai di olio

Per farcire:

  • 150 gr di burro a pomata
  • 150 gr di zucchero

PREPARAZIONE

Setaccia la farina insieme al lievito disidratato e sposta in una ciotola. Aggiungi un pizzico di sale.

In un contenitore unisci i tuorli, il latte, la scorza di limone, lo zucchero, l’olio e sbatti leggermente con una forchetta.

Unisci questo composto alla farina e comincia ad amalgamare prima aiutandoti con una forchetta, poi sposta il tutto su una spianatoia infarinata e lavora il composto fino a quando la superficie non appare bella liscia (lavora per 10 minuti almeno).

Trasferisci l’impasto in una boule, incidi una croce con un coltello ben affilato e copri con pellicola a contatto o appoggia sopra un piatto piano.

Fai lievitare per 3 ore.

Riprendi l’impasto e stendilo in un rettangolo abbastanza grande. Spalma sull’area del rettangolo il burro e lo zucchero lavorati a crema. Arrotola e ritaglia circa quindici rotolini.

Sposta questi rotolini in una teglia rivestita di carta da forno ben distanziati tra loro.

Fai lievitare per 40 minuti circa e inforna a 180 per circa 30 minuti.

 

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Patate hasselback (detto tra noi a fisarmonica!)

Ritorno sul blog per darvi un saluto veloce e non solo di circostanza (hey, è quasi Natale!) e lasciarvi una delle ultime ricettine che ho preparato. Ho pensato che se non sono così poi tanto brava a buttare giù sul blog un vero e proprio menu per il Natale, almeno un’ideuzza di quelle facili, veloci e scenografiche ve la devo proprio.

Più difficile a scriversi che a farsi – le patate hasselback – sono il contorno perfetto per le festività natalizie per portare in tavola il tubero più amato da tutti, in una versione davvero strabiliante: ne vedrete di occhioni incuriositi… 😉

Tanto sono belle, tanto sono buone: una adorabile unione di morbido e croccante e il gusto inconfondibile dell’aglio e del rosmarino rendono davvero uniche queste patate.

Pochi semplici ingredienti e passaggi: bastano patate (e aromi), uno stecchino di legno per spiedini (da inserire longitudinalmente nella patata sarà la vostra linea guida ;)), un coltello ben affilato e un po’ di precisione!

Siete pronti?

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INGREDIENTI PER PATATE HASSALBACK

8 patate medio/piccole

2 spicchi di aglio in camicia

ramoscelli di rosmarino

sale, olio e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Sciacqua bene le patate (non servirà sbucciarle). Inserisci nella patata in senso longitudinale a circa un centimetro dalla base uno stecchino. Con un coltello ben affilato incidi la patata con tagli distanziati di pochi millimetri.

Procedi allo stesso modo con il resto delle patate. Spostale in una bacinella affinché perdano l’amido in eccesso.

Con l’aiuto di un pennello spennella bene le patate con l’olio, inserisci tra i tagli ciuffetti di rosmarino, regola di sale e pepe (abbonda pure).

Sposta le patate in una teglia con carta forno, irrora ulteriore olio, aggiungi l’aglio schiacciato e in camicia e metti in forno a 200 gradi per un’ora: le patate risulteranno morbide e con una deliziosa crosticina.

Biscotti al cocco (Honest Christmas cookies)

Un progetto nato al volo: una mail e l’invito a biscottare.

16 ricette di biscotti targate Honest Cooking che potrete leggere qui e scaricare in un comodo ebook solo dopo esservi iscritti alla newsletter di HC (avete tempo fino al 24 dicembre!)

16 blogger per 16 ricette di biscotti, 1 stampo furbo Dmail e con dentro il Natale.

Su Dmail -idee utili e introvabili- trovi davvero un mondo idee alla portata di un clic!

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Non potevo certo rifiutare. Ho fatto il conto con quello che avevo in dispensa, ho realizzato che c’era una ricetta su un piccolo libretto di ricette per Natale che aspettava di essere trasformata in candidi e gustosi biscotti e mi sono detta è arrivato il momento giusto.

Sono nati  così i miei biscotti del Natale: deliziosi biscotti con una frolla al cocco, delicati e amorevoli, sono perfetti da accompagnare con una cioccolata calda, un thè o una tisana, da conservare in una latta a tema natalizio e tenere a portata di mano per allietare dolcemente i giorni di festa.

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INGREDIENTI BISCOTTI AL COCCO 

  • 275 gr di farina
  • 150 gr di farina di cocco
  • 125 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 150 gr di burro freddo a pezzetti
  • un pizzico di sale
  • 8 gr di lievito per dolci

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PREPARAZIONE

Unisci in una ciotola la farina, la farina di cocco, il lievito e un pizzico di sale. Aggiungi il burro a pezzetti e lavora il composto con le mani formando delle briciole. Aggiungi 2 uova e lavora il composto fino a formare un panetto.
Sposta il panetto fra due fogli di carta forno (e spolvera ulteriore farina di cocco) e con l’aiuto di un matterello stendilo in un rettangolo.
Elimina il foglio di carta forno e sistema al di sopra della frolla lo stampo esercitando una leggera pressione, ripassa con un matterello. Sposta i biscottini su una leccarda ricoperta con carta forno.
Cuoci i biscotti al cocco per 10/12 minuti a 170 gradi.
Sposta su una gratella e lasciali raffreddare.

I miei Christmas food

Per me il Natale non è mai stato lucine, presepi, alberi di Natale, bambinelli. O meglio non ho mai vissuto il mio soul natalizio sotto questa prospettiva. Il Natale io lo associo a momenti di pasteggio, a tavole imbandite, a cesti di prodotti,  cibo da condividere, da provare, da regalare. Una passione e un’ossessione insieme. Ho pensato di ripercorrere il mio Natale pensando ai miei Christmas food, quelli a cui sono affezionata, quelli che fanno veramente il mio Natale.

  1. Il salmone affumicato. Non c’è Natale senza le vintagissime farfalle con il salmone (in fondo vi lascio la ricetta), quelle con la panna, quelle che fanno tanto anni 90. O il crostino. Con il salmone ovviamente. Rigorosamente con il burro.
  2. Sullo sfondo ci sono i dolci tradizionali.  Cartellate, calzoncini ripieni di ceci cacao e cannella da condire al momento con il miele fuso, mandorle atterrate, mandorle pralinate, cantucci. Un rituale di preparazione annuale con tanto di tour de force concentrato.
  3. I fichi secchi. Quelli con la mandorla. Anche se la mia massima aspirazione è quella di averli fatti in casa, conservati nella foglia di fico, con semi di finocchio e alloro.
  4. L’ananas e il lici. Nuovo retaggio anni novanta, quello per cui a Natale ci dovevano essere frutti esotici – nel frattempo l’avocado ha cambiato strada-.
  5. I torroncini Borriello di S. Marco. Quelli con l’incarto bianco o giallo.
  6. Il Bayles. Il primo alcoolico concesso in casa perchè tanto è leggero e non è un vero alcoolico…
  7. Frutta secca. Nocciole, noccioline e soprattutto gli anacardi (questi sconosciuti!)
  8. Il pandoro farcito.  Con la crema al mascarpone, con la ricetta da gastrofissata con uova pastorizzate (sotto la ricetta).
  9. L’insalata di cavolo rinforzata. Con il tonno, le olive, i sott’oli e il cavolo appunto.
  10. Gli amaretti morbidi. Che se sono fortunata qualcuno ricorda di portarmeli anche dopo le feste.

Lista dei desideri

  1. Biscotti decorati. Sogno di avere la pazienza di maneggiare la pasta di zucchero senza imprecare Santa Claus.
  2. Pandoro homemade. Di sfornare un pandoro che solo nel nome ricordi di essere un lievitato.
  3. Brunch. Di festeggiare il mio Natale allestendo un brunch ascoltando in sottofondo un coro gospel.

 

RICETTA FARFALLE CON IL SALMONE

farfalle penne e salmone - Copia

INGREDIENTI

  • 320 gr di farfalle
  • 200 gr di salmone affumicato
  • 1 cipolla bianca
  • 2 cucchiai di olio q.b.
  • burro 20 gr
  • 1 confezione di panna da cucina
  • prezzemolo q.b.
  • pepe
  • parmigiano a piacere
  • prosecco o grappa per sfumare

PREPARAZIONE

  • Taglia a cubetti la cipolla e falla soffriggere lentamente nell’olio e nel burro, aggiungendo all’occorrenza dell’acqua.
  • Nel frattempo cala la pasta in acqua bollente salata (il tempo di cottura previsto è di circa 15 minuti).
  • Taglia a striscioline il salmone e aggiungilo alla cipolla soffritta : la cottura del salmone sarà brevissima, il tempo di prendere calore.
  • Sfuma con il prosecco o con la grappa.
  • Spegni e aggiungi la panna.
  • Scola le farfalle, rovesciale nel condimento e amalgama. Aggiungi prezzemolo tritato e pepe.
  • Se ti piace aggiungi anche il parmigiano.

 

CREMA AL TIRAMISU’ CON UOVA PASTORIZZATE

La ricetta è di Palma d’Onofrio

  • 250 gr di mascarpone
  • 250 gr di panna fresca
  • 90 gr di tuorli (circa 5 tuorli)
  • 150 gr di zucchero
  • 50 gr di acqua
  • 1 bacca di vaniglia (o vanillina)

Portare acqua e zucchero a 121 gradi (vedrai delle bollicine sulla superficie dell’acqua), versare sui tuorli di uovo mentre stanno montando (aiutarsi con un frustino elettrico), montare fino ad ottenere un composto spumoso e farlo raffreddare.

Montare insieme mascarpone e panna e poi amalgamarli alla montata di uova).

Il composto è utile a farcire un pandoro. Io preparo una bagna al rum. Taglio  in 8 fette il pandoro, inumidisco leggermente spennellando la bagna e spalmo la crema al mascarpone accoppiando due fette per volta.

Monto il pandoro disponendo le fette sfalsate. Decoro con zucchero a velo e confettini.

La ricetta dei mostaccioli al vincotto

Questa è la mia versione dei mostaccioli – una sorta di  biscotti di tradizione a base di uova, farina, cacao e vincotto -, la cui ricetta è stata ferma per anni sull’agendina di casa fino allo scorso anno. Quest’anno ho giocato d’anticipo cosi da poter mettere la ricetta anche sul blog.

Il sapore dei mostaccioli è reso particolare dalla presenza del vincotto che assieme al cacao conferiscono il colore scuro di questo biscotto dalla forma romboidale. Un mix di cannella, mandorle e zeste di limone lo rendono speciale e la semiglassatura al cioccolato bianco regala una spinta amorevolmente dolce. Quest’ultima è una mia concessione, per il resto la ricetta del mostacciolo è very traditional. 😉

mostacciolo

Trovo adorabile mangiare un mostacciolo di fronte al camino acceso seguito da un goccino di nocino…fossi in voi proverei.

Mi sento di dire che l’unica accortezza è rispetto alla cottura: la superficie dei mostaccioli deve restare leggermente morbida altrimenti il risultato è un biscotto duro. Per il resto: si può fare! 🙂

Se preferisci puoi lavorare il composto direttamente in una ciotola o usare il tuo elettrodomestico di fiducia! ❤

INGREDIENTI PER MOSTACCIOLI

  • 500 gr di farina
  • 1 uovo
  • 200 gr di zucchero
  • 65 gr di burro (o olio)
  • 1 bicchierino di liquore (io Grand Marnier)
  • 50 gr di gocce di cioccolato
  • 50 gr di cacao amaro
  • limone
  • cannella q.b.
  • 150 gr di mandorle tostate
  • 100 ml di vincotto
  • Mezzo bicchiere di latte
  • 1 bustina di lievito

200 gr di cioccolato bianco per glassare

PREPARAZIONE

  • Trita grossolanamente le mandorle e tieni da parte.
  • Sciogli la bustina di lievito nel latte.
  • Disponi la farina a fontana, aggiungi l’uovo all’interno, il burro ammorbidito e comincia a lavorare il composto. Aggiungi una parte di latte per rendere l’impasto più umido e incorpora le mandorle, le gocce di cioccolato, la buccia di limone, il cacao, la cannella e il liquore. Incorpora anche il vincotto e lavora il composto velocemente come se lavorassi una frolla.
  • Lascia riposare il composto per mezz’ora: il risultato è un impasto dalla consistenza liscia e vellutata.
  • Dividi l’impasto in due. Spolvera farina sul piano, stendi ciascun pezzo in due rettangoli e poi ricava delle strisce alte 4 cm da cui con tagli obliqui ricaverai i mostaccioli.
  • Sposta i mostaccioli su una teglia ricoperta con carta forno e fai cuocere per 15 minuti in forno preriscaldato a 180 gradi.
  • Sposta i mostaccioli su una gratella e continua ad infornare.
  • Sciogli a bagno maria il cioccolato bianco e con movimenti a zig zag di una frusta fai cadere il cioccolato sui mostaccioli.
  • Fai asciugare e gusta! 🙂

La ricetta delle cartellate

Lo scorso anno ho scritto un post sul pomeriggio delle cartellate, un post senza una ricetta. Volevo essere precisa nelle quantità e restituire una ricetta  delle cartellate quanto più fedele a quella di casa e quest’anno credo di esserci riuscita.

Un impasto a base di uova, farina e olio profumato da una punta di cannella diventa una rosa di pasta con vuoti e pieni dove far colare miele fuso: una cartellata bianca, candida e delicata.

Io le ho sempre conosciute così. Quelle che vi presento sono una declinazione più ricca delle più popolari “cartellate nere” ripassate nel vincotto, il cui impasto è a base di vino bianco – che per altro io adoro per la proprietà de “l’erba del vicino è sempre più verde”-.

Più in là seguitemi sulla mia fanpage in modo che possiate seguire le cartellate 2015 live! http://www.facebook.com/erbacipollina

cartellate

Sono onesta nel dirvi che non mi sono mai cimentata da sola, io ho sempre fatto da assistente a mia madre, ma vi lascio alcuni tip per non sbagliare e ricavare delle cartellate perfette!

Ho indicato anche le misure della sfoglia indicative a ricavare delle cartellate di una dimensione media, ma nulla vieta di farle più piccole  o più grandi.

INGREDIENTI PER CARTELLATE

  • 5 uova
  • 650 gr di farina
  • 50 gr di olio
  • 50 gr di zucchero
  • un pizzico di cannella
  • 2 cucchiai di grappa o altro liquore secco
  • un pizzico di sale
  • una punta di un cucchiaino di lievito
  • olio per friggere
  • miele per condire 

PREPARAZIONE

  • In una ciotola montare le uova con lo zucchero e tenere da parte.
  • Formare una fontana con la farina setacciata, spostare il composto di uova al centro, aggiungere l’olio, la cannella, un pizzico di sale, il liquore, il lievito e amalgamare gli ingredienti fino a formare un composto omogeneo e liscio.
  • Lasciare riposare l’impasto sulla spianatoia coperto da una ciotola rovesciata per 30 minuti.
  • Riprendere l’impasto e ricavare delle sfoglie con l’aiuto di una sfogliatrice o di una macchinetta della pasta. Attenzione: devi ripassare più volte le sfoglie come se lavorassi una comune sfoglia di pasta all’uovo, ma non aggiungere farina! Le sfoglie devono avere la giusta umidità per procedere all'”attacco” delle cartellate perchè se fossero troppo asciutte questa operazione risulterebbe difficoltosa.
  • Una volta ricavate delle sfoglie di 30/35 cm di lunghezza, con la rotella dentellata rifilare il perimetro e ricavare delle strisce della larghezza di circa 2,5 cm. Pizzicare le strisce con l’aiuto del pollice e dell’indice a creare degli occhielli che vanno poi attorcigliati in una spirale. Spostare le cartellate su un vassoio (durante questa fase le cartellate asciugheranno e assumeranno una consistenza più asciutta)
  • Continuare allo stesso modo fino ad esaurimento dell’impasto. I ritagli vanno sempre conservati sotto un piatto e poi reimpastati.
  • Friggere le cartellate da entrambi i lati per pochi minuti fino a doratura, scolarle su carta assorbente posizionandole capovolte.
  • Condire le cartellate volta per volta solo al momento di servire con miele fuso.