Riflessioni di una foodblogger (che ha perso la strada)

Sono una foodblogger da quando non sapevo ancora di esserlo.

In verità, ho sempre rifiutato questa definizione, ma poi si sa, chi disprezza compra (i proverbi hanno sempre ragione, ma questa è un’altra storia…)

Vedo tanti e troppi blog di cucina approssimativi, sterili, pieni di ricette letteralmente malricopiate (mi riferisco soprattutto ai blog affiliati alle piattaforme, fatte le eccezioni del caso). Il mio foodblog, certo, non ha la pretesa di essere migliore, nè innovativo, nè differente (per costruirlo piu’ che idee servono mezzi tecnici e competenze, che non ho).

Quando ho aperto il mio foodblog ho pensato di costruire un luogo virtuale dove scrivere, appuntare e interagire “con” le mie ricette, dopo qualche anno passato tra fornelli e spianatoie. Ho abbandonato quasi subito questo progetto per dedicarmi a collaborazioni esterne, credendo di trovare un pubblico piu’ interattivo. Nella realtà costruirsi una platea di riferimento nel web è una mission quasi impossible tolte le sorelle Maci, il duo Gnam Box, l’outsider Misya, la fashion Chiara Passion e ora immagino le new entry Sister Passera. Non ho nominato la foodblogger delle foodblogger, perchè Sonia Peronaci ha costruito un impero con GialloZafferano e piu’ che un blog, GZ è diventata un’azienda editoriale.

A parte, ci sono le “prezzemoline” che presenziano a eventi, fiere, presentazioni (che nella realtà invidio, ma forse anche no!)

E poi ci sono io. Ecco io dove mi metto?

Prima di darmi una risposta, voglio lasciare prima alcune mie riflessioni.

1. Two(foodblogger is meglio che one!)
2. Piu’ curcuma per tutti!
3. Piu’ NERD, che food!
4. Food2000-vipfood
5. Reflex food

Ora le mie riflessioni, possono essere un pò criptiche per i non addetti ai lavori, ma ricche di spunti per chi vorrà coglierli.

Ma veniamo a me e ritorno alla domanda di partenza: io dove mi colloco?

In verità ho tentennato a dare la risposta, perchè non sapevo proprio cosa scrivere. Ora sto riflettendo sul fatto che se è vero che il blog è la trasposizione di se stessi sul diario del web, mi risulta difficile trovare la giusta dimensione non avendola ancora trovata nel mondo reale!

Sarà questo che mi porta fuoristrada nel mondo dei foodblog? Intanto, nel frattempo che ritrovi la mia strada, voglio vivere serenamente il mio foodblog, scrivendo le mie ricette e i miei pensieri.

Ricette che non sempre sono mie, ma che diventano mie!

Parmigiana n.1(stile sporty)

federica1parmigiana fashion

 

Vado dritta al punto. Nasce una nuova categoria nel blog: food and fashion.

In questa avventura non sono sola, ho coinvolto un’ amica, (ex) di università.  Un’idea nata in un momento in cui non pensi veramente di poter dar vita ad un processo creativo e invece galeotto fu per me uno straccio per pavimenti.

Insomma, ho pensato di unire una proposta food (la mia ricetta, @michelotta, su Instagram) ad una proposta fashion (l’outfit di @fedinafio, su Instagram).

Una cucina semplice, economica e di gusto non può che unirsi ad outfit semplici, economici e di gusto.

Et voila‘!  Il nostro punto di vista sul food e il fashion è servito! 😉

Cominciamo con una proposta “comoda, sporty, con un tocco animalier“, risponde il comfortfood per eccellenza declinato al macinato: la parmigiana con un delizioso ragout tipo bolognese, attenuato dalla panna e reso unico dalla pastosa scamorza.

Dice fedinafio: cosa c’é di più comodo dei jeans? Li puoi utilizzare in tutte le occasioni (dal lavoro al tempo libero) se sono hight weist (H&M)ancora meglio. Li ho abbinati ad una t-shirt zara maculata (l’animalier è must della stagione 2014-15, ) …e se dovesse rinfrescare una giacca nera (un pass partout da tirare fuori dalla borsa al momento opportuno).  Scarpe comode converse Platform per chi come me cammina “solo” a piedi. maxi bag celynb by elisabetta franchi.

federica1
@fedinafio

Io rispondo con la parmigiana n.1, voi che avete occhio avete già colto il dettaglio! 😉

Una parmigiana in formato piccolo, da prendere a piccole dosi come la tendenza animalier che spopola quest’anno!

Segui la ricetta della parmigiana N. 1

2 melanzane

1 uovo grande

pangrattato q.b.

250 gr di ragout tipo bolognese

60 ml di panna da cucina

200 gr di scamorza

olio di oliva q.b.

foglie di basilico per decorare

Preparazione

parmigiana fashion
@michelotta

Ricava 12 fette di melanzane abbastanza spesse. Spostale in un colapasta cospargendole con il sale. Lasciale riposare per almeno 30 minuti.

Prepara due ciotole, una con l’uovo sbattuto, l’altra con il pangrattato.

Tampona le fette di melanzana con carta assorbente, impanale prima nell’uovo, poi nel pangrattato, spostale in una teglia con cartaforno e metti in forno per 20 minuti a 200 gradi. Prima di infornare irrora con un filo di olio.

Sposta il macinato in una ciotola, aggiungi la panna da cucina e amalgama.

Forma 4 torrette di parmigiana di tre strati di melanzana ciascuna, alternando con salsa e scamorza affettata.

Taglia 4 bastoncini di mozzarella, rifila ciascuno obliquamente di circa 1 cm e disponili sulla superficie di ciascuna torretta a formare il numero 1 e metti in forno per il tempo necessario che la mozzarella fonda.

Sposta in un piatto da portata e decora con foglie di basilico.

“Unico” avvertimento: vivi food e respira fashion!

 

 

Tonno rosso alla mediterranea (vedo rosso!)

tonno rosso

Questa è una di quelle ricette ricche, gustose e colorate!
E dedicata a chi non ama particolarmente il pesce, soprattutto quello con le spine. Ottima alternativa al tonno arrostito, il tonno alla mediterranea è ideale per “pucciare” il pane nel succulento condimento.

Pochi minuti di preparazione, pochi ingredienti, semplici e di qualità per un secondo di pesce buono e veloce, che accontenterà tutti!

Ad essere onesta il prezzo del tonno è un pò altino, ma non lasciarti spaventare: ZERO SCARTI!

Qualcuno conosce la ricetta con il nome di tonno alla siciliana. Io preferisco restare nella piu’ ampia localizzazione mediterranea, cosi da sentire piu’ mia l’appartenenza alla ricetta! 😉

Alcuni tips prima di cominciare.
1. scegli fette di tonno alte 2 cm
2. scegli pomodoro in polpa per dare la giusta consistenza al condimento
3. non eccedere con il sale

Ingredienti

2 fette di tonno rosso fresco
250 gr di polpa di pomodoro
una manciata di capperi in salamoia
1 cipolla rossa di Tropea
olio
25 gr di burro
prezzemolo

Preparazione

Taglia a rondelle non troppo sottili la cipolla e soffriggila in una padella con l’olio, aggiungi la polpa di pomodoro e cuoci per 15 minuti circa. Aggiungi una manciata di capperi.

Nel frattempo in una larga padella antiaderente metti a sciogliere il burro, adagia le fette di tonno e lasciale rosolare da entrambi i lati per alcuni minuti.

Poi sposta con l’aiuto di una paletta le fette di tonno nel pomodoro e continua la cottura per altri 10 minuti.

Trasferisci il tonno in un piatto da portata, irrora con il condimento, aggiungi foglie di prezzemolo tritato e servi.

Gnocchi di semola e patate con ‘nduja e ricotta dura

gnocco time!

Cucinare e scrivere sono diventate, ultimamente, le mie attività preferite.

Perchè? Vi elenco qualche buona ragione.

Punto1. Cucinare è rilassante. A patto che ti prenda tutto il tempo necessario per preparare il tuo piatto. Niente ansia da supermercato e niente ospiti in vista. A queste prerogative, aggiungo una condizione essenziale: assenza di vita nel raggio di almeno due stanze dai fornelli. Certo con l’ambiente unico è improbabile che questo avvenga. A questo punto opterei per un siparietto mobile (che ne dite di una tendina?)

Punto2. Cucinare è terapeutico. Si, cucinare fa bene al cuore. Quante volte l’ho sentito dire?! Mai avrei immaginato di poterlo pensare, scrivere e consigliare! Preparate il vostro comfortfood e poi ne parliamo..

Punto 3. Cucinare è divertente. Tira fuori tutto l’estro, la creatività, l’immaginazione proprie di un bambino. Qualcosa vi fa pensare che mi diverta per davvero?

Ecco perchè io consiglio a tutti di cucinare. Bene o male, non abbiamo di fronte i cattivissimi giudici di Masterchef o… almeno si spera!

Intanto vi lascio la ricetta degli gnocchi di semola e patate che rientrano nella categoria di cui al Punto3. Gnocco time!
Una proposta a metà strada tra Puglia e Calabria, per la serie viaggio di sola andata per la ‘nduja calabrese!

Ingredienti

800 gr di patate bollite
100 gr di farina 00
60 gr di semola rimacinata di grano duro
400 ml di passata di pomodoro + 3 cucchiai di olio + 1 spicchio di aglio
ricotta dura q.b.
nduja q.b.
basilico q.b.
gnocchi pugliesi

Preparazione
Passa le patate con uno schiacciapatate quando sono ancora calde.

Sposta le patate su una spianatoia, aggiungi le farine e forma un impasto. Lascia riposare per 10 minuti.

Forma gli gnocchi: dividi l’impasto in pezzi, arrotola ciascuno aiutandoti con le mani e taglia a tocchetti di poco piu’ di 1 cm. Infarina gli gnocchi abbondantemente.

Nel frattempo prepara il condimento. Metti a scaldare 3 cucchiai di olio con uno spicchio di aglio, aspetta che rosoli, poi aggiungi la passata, regola di sale e cuoci per 20 minuti circa.

Cuoci in abbondante acqua salata gli gnocchi. Raccogli gli gnocchi con un retino e spostali in una pirofila capiente. Condisci con la passata di pomodoro, pezzetti di ‘nduja e ricotta dura.

Decora con foglioline di basilico.
E buon divertimento!

Polpette di melanzane (giuro, le piu’ buone del mondo!)

polpette di melanzane

Lo so, lo so, sto vigliaccamente rompendo un patto che avevo fatto qui!

Però, mi sento tanto una bambina, che dà la colpa al diavoletto che ci ha fatto litigare e via di seguito. La polpetta c’ha sempre un perchè, ma queste polpette di melanzane hanno un doppio perchè!

Ricorrevano già da un pò nella mia to do list, ma una cosa o l’altra ne rinviavano la preparazione. Ieri sera una melanzana ha colpito nel segno e mossa da una irrefrenabile voglia di insana frittura, ho ceduto.

Ho ceduto e ne ho mangiata qualcuna. Il resto delle polpette di melanzane sono state un delizioso finger-food per un pranzo con ospiti molto esigenti – nipoti e zii americani al seguito!-

Prova superata! E pubblicata!

Solo 3 ingredienti e questa secondo me è la cosa eccezionale. Melanzane. Pane. Scamorza. Nient’altro, se non l’aggiunta di farina, uova e pangrattato per la tradizionale frittura.

Io le ho trovate sublimi, a dimostrazione del fatto che la semplicità ripaga sempre. E come se ripaga!

Ingredienti

125 di mollica di pane pugliese
3 melanzane medie
200 gr di scamorza affumicata

sale fino q.b.
olio per friggere q.b.
3 uova
farina q.b.
pangrattato q.b.

Preparazione

Lava le melanzane, asciugale e spuntale. Dividi a metà, fai una croce su ciascuna metà e cospargi con il sale. Lascia riposare per 1/2 ora. Poi strizza le melanzane e passale in forno per circa 30 minuti a 180 gradi, in modo che risultino asciutte e morbide.

Taglia a tocchetti le melanzane e spostale in un mixer, frulla in modo che vengano ben spezzettate.

Sposta le melanzane tritate in una boule, aggiungi la mollica di pane e la scamorza precedentemente tritata. Amalgama bene, aiutandoti con le mani.

Prepara 3 ciotoline con all’interno le uova sbattute (aggiungi un pizzico di sale), la farina e il pangrattato.

Forma le polpette di melanzane (io le preferisco piccole), poggiandole man mano su un piatto.

Metti a scaldare l’olio per la frittura. Nel frattempo ultima la preparazione delle polpette di melanzane: infarina ciascuna polpettina, poi passala nell’uovo e aiutandoti con una forchetta spostala nel pangrattato impanandole da entrambi i lati per tutti i passaggi.

Procedi allo stesso modo e forma tutte le polpettine di melanzane allineandole su un vassoio.

Friggi le polpette di melanzane pochi minuti per lato e tampona con carta assorbente.

Mangiale e sii felice!

Hamburger di verdure e prosciutto cotto (retrogusto fumè)

hamburger verdure 1

Una ricetta non sempre sà di diventare una ricetta o meglio alcune preparazioni nascono strada facendo.

Un percorso che inizia da una melanzana – progetto iniziale era quello di realizzare polpette di melanzane-, e poi deviato su un peperone, arrostito precisamente. L’incontro tra una melanzana e un peperone richiama una zucchina, giusto? Ma la zucchina aveva cambiato strada e si è imbattuta in fette di prosciutto cotto!

Delirio da foodie! Però, che magia è quella di dar voce alla cucina, animarla e far parlare quello che mangiamo.
Del resto questo è un trucchetto che molto spesso utilizzano le mamme per far mangiare i piccoli -e si sa-, le mamme ne sanno una piu’ del diavolo.

Il risultato di questa storia sono fantastici hamburger di verdure, dal gusto intenso e saporito. Facili da preparare, veloci e gustosi con un retrogusto affumicato. Ideali come piatto unico o realizzati nella dimensione piu’ piccola sono un delizioso finger food per i vostri party!

Segui la ricetta

Ingredienti
1 melanzana grande
1 peperone arrostito
5 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale, pepe, q.b.
2 fette di prosciutto cotto tipo Praga
prezzemolo q.b.
olio q.b
Preparazione

Lava la melanzana, asciugala ed elimina la parte superiore.
Taglia prima a fette e poi in dadini.
Spadella i cubetti di melanzana per qualche minuto con un filo di olio e regola di sale.

Taglia a piccoli pezzetti anche il peperone, spostalo in una ciotola e aggiungi anche la melanzana intiepidita, il prosciutto cotto sminuzzato, il prezzemolo tritato, un uovo e il parmigiano.

Comincia ad amalgamare e aggiungi il pangrattato fino ad avere una consistenza simile a quella degli hamburger di carne (se dovesse servire aggiungi altro pangrattato e/o formaggio, per regolare la compattezza).

Sposta il composto in frigo a rassodare per 20 minuti.

Forma gli hamburger di verdure: realizza delle palline e poi appiattiscile.

Cuoci in una padella -meglio con rivestimento in pietra- irrorando un filo di olio da entrambi i lati, in modo da avere una doratura perfetta ai tuoi hamburger di verdure!

hamburger verdure

Alcuni tips! Per questa ricetta di hamburger di verdure ho usato Olio extravergine di Oliva Altilia, acquistabile sul network PURE ITALIAN TRADITION
olive oil Altilia

Pure italian tradition
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