Torta soffice di mele, prugne secche e whisky

Con il blog vado a braccio. Cosi come quello che preparo. Mi guidano le stagioni, la dispensa, le mie voglie. Il mio blog ha in fondo un animo pacatamente ribelle, non ama troppo programmare, è uno spazio che accoglie i miei pensieri senza che io debba chiedergli il permesso.

Sto crescendo, sto affinando il mio gusto, sto imparando a rispettare i prodotti.

In cucina tutto mi viene facile: tolgo e non aggiungo, faccio un passo indietro, assecondo i miei gusti. E ho imparato a giocare con le parole, a farle incastrare in mini racconti che seguono l’altalena della mia vita. Dare concretezza ai miei pensieri volatili, fermarli e poi vederli vivere in un segno mi fa stare meglio. E questo è l’importante.

Non so dove concretamente un giorno mi porterà tutto questo. Io spero lontano. Ma vi giuro che anche cosi, io sento che sto andando lontano.

Dal cuore, GRAZIE a quelli che credono in me.

La ricetta parte parte da un regalo: una shopper con dentro bustine di prugne essiccate, che io tenuto ferme in attesa che qualcosa di buono potesse nascere. Ed è nata una meravigliosa torta soffice di mele, prugne secche e whisky.

torta prugne e mele 1.jpg

INGREDIENTI PER TORTA SOFFICE DI MELE PRUGNE SECCHE E WHISKY

  • 200 gr di farina
  • 8 gr di lievito vanigliato
  • 3 uova
  • 100 gr di burro
  • 115 gr di zucchero
  • 500 gr di mele
  • 100 gr di prugne secche
  • 80 ml di whisky
  • Un pizzico di sale
  • Buccia di limone q.b.
  • Cannella q.b.

PREPARAZIONE

  • Sbucciare le mele e affettarle, spezzettare le prugne, spostare il tutto in una boule, aggiungere la buccia di limone, la cannella e il  whisky, mescolare e lasciare macerare.
  • Lavorare in una ciotola le uova e lo zucchero fino a farlo diventare un composto chiaro e spumoso, aggiungere a filo il burro sciolto a bagnomaria e incorporare la farina setacciata con il lievito, lavorando il composto mantenendo la velocità delle fruste molto bassa.
  • Uniew le mele, le prugne e il liquido di macerazione e amalgamaew il tutto con una spatola.
  • Trasferire il composto in una teglia da 24 cm imburrata e infarinata e cuocere a 180 gradi in forno preriscaldato per 40 minuti.
  • Sfornare, lasciare intiepidire e spolverare con abbondante zucchero  a velo.
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Torta caprese al limone (ricetta Sal De Riso)

Per questa ricetta sono stata fortemente ispirata da una delle foodblogger che sento più vicine a me in termini di gastro-affinità. Lei si chiama Teresa Balzano aka Peperoni e Patate, e adoro il suo modo di raccontare il cibo, di viverlo, di condividerlo.

E cosi come per i brownies di Ruth, ci sono ricette che non vanno spostate di una virgola, tanto sono perfette: si eseguono a menadito come se dirigessi la sinfonia 40 mozartiana. Non sarà mai l’originale, ma questa caprese al limone e cioccolato bianco di Sal De Riso è strepitosa: leggermente umida, la presenza del limone è presente ma non invadente, il cioccolato bianco rende amabile l’insieme.

Per una riuscita ottimale vi consiglio di utilizzare della buona farina di mandorle. Nel mio caso sono partita da mandorle intere, sbollentate, tostate e ridotte in farina.

La trovo un’ottima torta di supporto in un buffet dolci. Io l’ho pensata e servita come dolce di accompagnamento, dunque l’ho tagliata a quadrotti per poter ricavare più porzioni. E’ necessario prepararla con 1 giorno di anticipo per un gusto più armonico.

Di una bellezza non urlata. Elegante. E un pò snob.

La caprese al limone mi ha conquistato.

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INGREDIENTI TORTA CAPRESE AL LIMONE di Salvatore De Riso

  • 200 gr di mandorle pelate
  • 120 gr di zucchero al velo
  • 180 gr di cioccolato bianco
  • 50 gr di fecola di patate
  • 5 gr di lievito per dolci
  • mezzo baccello di vaniglia
  • scorza di 2 limoni+2 cucchiai di succo di limone (oppure 30 gr di scorza candita)
  • 100 ml di olio di oliva
  • 250 gr di uova (circa 5 uova intere)
  • 60 gr di zucchero semolato
  • un pizzico di sale
  • zucchero al velo

farina e burro per infarinare lo stampo

 

PREPARAZIONE

  • Riduci in polvere le mandorle (precedentemente tostate) assieme allo zucchero: il risultato è una polvere non troppo fine. Trita al coltello il cioccolato bianco.
  • Nel frattempo monta le uova con un pizzico di sale e lo zucchero per almeno 15 minuti fino ad avere una montata triplicata.
  • Sposta la farina di mandorle e il cioccolato in una ciotola, aggiungi la fecola, la scorza dei limoni, il lievito, il mezzo baccello di vaniglia. Unisci l’olio a filo e amalgama bene con una spatola, aggiungi anche il succo di limone, il risultato è un composto sabbioso.
  • Unisci il composto di uova amalgamando bene con una spatola rigida e muovendoti dall’alto verso il basso. (ATTENZIONE a questo passaggio!). Il risultato è un impasto ricco di bolle e abbastanza liquido. (DEVE ESSERE cosi!).
  • Spostalo in una tortiera di 26 cm di diametro ben imburrata e infarinata.
  • Cuoci a 200 gradi per i primi 5 minuti, poi abbassate il forno a 160 gradi e proseguite per 45 minuti circa.
  • Sforna il dolce dopo 10 minuti, capovolgendolo su un bel piatto da portata.
  • Quando è raffreddato cospargi con zucchero al velo.

 

 

 

Muffin con mele uvetta e olio d’oliva

Ho comprato un nuovo stampo da muffin. Da sei questa volta. L’ho fatto per me. L’ho fatto per regalarmi di tanto in tanto colazioni nuove (di solito bevo caffè, accompagnato da fette biscottate e un velo di confettura).

Ho preparato questi muffin di sera. Mi sono presa del tempo per dare forma alla mia colazione. Mi sono data del tempo per  viverla per un tempo infinitamente più lungo.

Ho lavorato l’olio e lo zucchero, ho unito l’uovo, i cubetti di mele, aggiunto la cannella, l’uvetta e le farine. Una sorta di colazione “asincrona” dove i tempi non sono stati dettati da un orologio.

Ho infornato, ho aspettato impaziente che i muffin arrivassero a cottura.  Poi ho raccolto quella teglietta fumante e l’ho lasciata riposare per la notte intera.

muffin mele olio e uvetta

Mi sono rifatta alla ricetta dei muffin con mele e olio di oliva di Laurel Evans, che in fatto di muffin e dolci americani rimane per me un’autentica musa ispiratrice.

Li trovo eccezionali: le mele assieme alla cannella e all’uvetta rilasciano un gusto denso, l’olio aiuta a conservarli morbidi per alcuni giorni, l’aggiunta della semola regala un colore vivo e una consistenza da vero muffin.

L’ho gustato con il mio solito caffè, ma ho immaginato un caffè lungo ad accompagnarlo.

Le infinite sfumature di un muffin…

muffin mele uvetta e olio

INGREDIENTI MUFFIN MELE UVETTA E OLIO D’OLIVA

  • 80 gr di farina
  • 50 gr di semola
  • cannella q.b.
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 50 ml di olio di oliva
  • 75 gr di zucchero
  • 1 uovo
  • una mela grande
  • scorza grattugiata di 1/2 limone
  • un pizzico di sale
  • una manciata di uvetta rinvenuta in acqua tiepida

PREPARAZIONE

  • Sbuccia una mela e dividila a tocchetti e tieni da parte.
  • In una ciotola unisci la farina, la semola, la cannella, il sale, il lievito, il bicarbonato e mescola.
  • Lavora l’olio e lo zucchero con una frusta.
  • Unisci l’uovo e la scorza di limone, le mele, incorpora quindi gli ingredienti solidi. Aggiungi anche l’uvetta. Mescola velocemente.
  • Trasferisci a cucchiaiate il composto all’interno dei pirottini di carta sistemati nello stampo da muffin e cuoci a 170 per 25 minuti.
  • A piacere puoi spolverare con lo zucchero a velo una volta raffreddato o pensare di aggiungere prima della fase di cottura una granella di noci o mandorle.

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Ciambella rustica di semola con gocce di cioccolato

A volte mi faccio prendere sul serio dal mood country. Il risultato è una ciambella rustica dal “mordente elevato” resa particolarmente piacevole dalla gocce di cioccolato. L’aspetto e la consistenza la rendono una ciambella incredibilmente rustica e il colore giallo ambrato della semola rimacinata donano un aspetto davvero invitante, diverso e unico.

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Una ciambella nuova, compatta e buona. Perfetta per l’inzuppo nel latte, nel caffè, nel thè. Le dosi di burro sono davvero contenute (circa 50 gr), perfetta anche se vuoi portarla dietro per il break di metà mattina in ufficio o per la pausa a scuola dei bambini: niente briciole in giro!

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Io l’ho apprezzata molto, per conservarla basta coprirla con un canovaccio e affettarla al momento del consumo.

INGREDIENTI PER CIAMBELLA RUSTICA DI SEMOLA CON GOCCE DI CIOCCOLATO

  • 300 gr di semola rimacinata
  •  50 gr di burro
  • 3 uova
  • 160 gr di zucchero
  • 1 vasetto di yogurt bianco intero
  • 100 gr di gocce di cioccolato
  • 1 bustina di lievito
  • 1 bustina di vanillina
  • qualche cucchiaio di latte
  • un pizzico di sale

PREPARAZIONE

  • Lascia ammorbidire il burro fuori dal frigo.
  • In una ciotola lavora le uova con lo zucchero e un pizzico di sale, fino a formare un composto gonfio e schiumoso(usa le fruste elettriche o una planetaria).
  • Incorpora la semola in più riprese intervallando con lo yogurt e il latte. Aggiungi il burro ammorbidito, la bustina di vanillina e il lievito setacciato.
  • Amalgama il tutto e raccogli con una spatola con movimenti dall’alto verso il basso la farina che si è poggiata sulle pareti del recipiente.
  • Imburra e infarina uno stampo da ciambella e trasferisci il composto all’interno.
  • Cuoci per i di 25 minuti a 180 gradi, poi altri 15 minuti a 150 gradi.
    Sforna e lascia intiepidire.

 

 

 

 

 

(miniCronaca) di uno strudel di mele di Pellegrino

Questa è una di quelle ricette che incute timore solo a nominarla ed era nei miei programmi praticamente da anni. Volevo “la” ricetta – e non avendo amici altoatesini, nè potendo farmi un giro da quelle parti, nè voglia di spulciare l’intera blogosfera- mi sono affidata al sommo Pellegrino Artusi, d’ora in poi altrimenti chiamato “la fonte”.

Apro e chiudo un inciso – i 4 euro e novanta meglio spesi per un libro di cucina (questo il costo de La Scienza in cucina e l’Arte di mangiare bene di Pellegrino Artusi, Giunti Editore).

Ora l’introduzione alla ricetta dello Strudel (non c’è nemmeno l’aggiunta “di mele”, perchè è scontato che sia di mele…) è tutto un dire. Ricopio pari pari:

“Non vi sgomentate se questo dolce vi pare un intruglio nella sua composizione e se dopo cotto vi sembrerà qualche cosa di brutto come un’enorme sanguisuga, o un informe serpentaccio, perchè poi al gusto vi piacerà”.

Diciamo che questa frasetta (letta con tanto d’enfasi prima di mettere mano all’intruglio)vi tornerà utile a fine intruglio quando il risultato non è di quello che speravate.

Io ho seguito alla lettera la ricetta della fonte, ma ho avuto un solo problema di interpretazione circa la chiusura del rotolo, ma tanto è. Come primo tentativo mi ritengo abbastanza soddisfatta, se oltre al risultato finale aggiungi la magia della preparazione e gli odori che vengono fuori dalla cucina.strudel di mele

Immagina un sabato pomeriggio, la luce calda dell’autunno, l’odore di mele, burro, zucchero e uvetta.

Ingredienti

  • 500 gr di mele renette, o mele tenere di buona qualità
  • 250 gr di farina
  • 100 gr di burro
  • Uvetta 85 gr
  • 1 uovo
  • 85 gr di zucchero
  • buccia di limone
  • cannella
  • latte q.b.

Preparazione

Su una spianatoia lavora la farina con il latte caldo, aggiungi una presina di sale, una noce di burro e 1 uovo. Lavora energicamente l’impasto sbattendolo ripetutamente.

Monda le mele, tagliale a fettine e tieni da parte, irrora con un pò di succo di limone. Ammolla l’uvetta in acqua tiepida.

Stendi l’impasto in una sfoglia sottilissima (n.d.r. e poi spostala su una tovaglia). Distribuisci le mele, aggiungi l’uvetta strizzata, la buccia di limone, lo zucchero e la cannella e aggiungi il burro fuso (lasciandone una parte per spennellare la superficie).

Arrotola lo strudel, spennella la superficie e metti in forno a 180 gradi per 50 minuti.

Ora, alcune mie riflessioni sulla ricetta.

  1. Se non siete abili a stendere a mano una pasta all’uovo – l’operazione di stesura di questo impasto sarà ancora piu’ difficile-  sarà meglio ricorrere ad una comune e mortale pasta sfoglia da supermercato.
  2. Io direi di rimanere indietro con il burro ed utilizzarne un quantitativo inferiore.
  3. Con queste dosi di impasto, consiglierei di preparare due mini strudel cosi è piu’ facile non sbagliare.
  4. Spero che un integralista artusiano non legga questo mio post.

Ciambelline al vino rosso


Ho smesso di pensare a settembre come l’inizio di un nuovo anno. Ho smesso di pensare a settembre come un punto e a capo. Però sono portata a pensare settembre come il mese del risveglio dopo la sospensione del mese di agosto, che a me sembra incredibilmente lungo. Settembre mi dà la voglia e la carica di pensare che nonostante tutto, da qualche parte devo pur ricominciare.

ciambelline con il vino

E allora, ho deciso di iniziare anche sul mio blog con un pensiero dolce ad accompagnare i risvegli settembrini.

Riparto con le ciambelline al vino: oneste, dolci, con un’anima pura e buona.

Perchè io voglio ancora sperare nell’ onestà del pensiero e  nella purezza dell’animo.

Voglio sperarci perchè quando applico questi principi – nonostante tutto – il mio cammino sembra un pò meno duro. Voglio sperarci perchè alla fine è quello che piu’ conta nella mia vita e pazienza se questo è un mondo che spesso va al contrario, che rallenta le verità, che gioca sporco e che premia le apparenze.

Voglio cominciare settembre in semplicità e rendermi la vita piu’ semplice. Come rendere questo spazio un contenitore di cose semplici. Di pensieri e di ricette, perchè  spesso i miei pensieri vanno di pari passo con le ricette. Perchè la cucina e le ricette spesso mi aiutano ad alleggerire i miei pensieri e quando sto troppo tempo lontana dai fornelli vedo sempre tutto piu’ contorto, meno definito, tutto piu’ incerto. Perchè la cucina è il mio mondo possibile.

E il mondo possibile lo vedo semplice e buono come una ciambellina al vino.

Ed ho anche la loro ricetta.

Ingredienti

  • 500 gr di farina
  • 125 gr di zucchero
  • 140 ml di olio di oliva
  • 200 ml di vino rosso
  • 1 bustina di vanillina
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • zucchero q.b

Preparazione

  • Metti la farina in una ciotola con lo zucchero, il lievito e la vanillina. Aggiungi l’olio e il vino e forma un impasto omogeneo.
  • Sposta l’impasto su una spianatoia, definiscilo e dividilo in quattro pezzi. Forma con ciascuno un filoncino, poi suddividilo in piccoli pezzi che allungherai con l’aiuto dei palmi.
  • Forma le ciambelline e passa la superficie nello zucchero.
  • Inforna a 150 gradi per 25/30 minuti o fino a quando la base scurisce.
  • Sposta le ciambelline su una gratella e lascia raffreddare.

Qualcosa sulle ciambelline…

il colore scuro è nato un pò per caso – usualmente le ciambelline al vino sono candide – perchè quel giorno avevo solo vino nero. L’ho usato pensando fosse solo una variante e invece da quel giorno sono diventate le mie ciambelline, le mie preferite.

La riuscita – croccantezza e quindi conservabilità – la ottieni con una cottura lenta che asciuga l’umidità e ti permette di ottenere dei biscottini ben cotti, croccanti e che puoi conservare a lungo. Utilizza dei contenitori di vetro o delle biscottiere con chiusura ermetica.

Prepara, regala e mangia ciambelline al vino… 

C’è anche la variante delle ciambelline alla farina di farro. Clicca qui