Campanelle o scarcelle?

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Auguro a tutti di sentire il suono della campanella: tintinnante, allegro e brioso e vi auguro delle buone feste!

Premetto. Non sono le scarcelle nella loro forma tradizionale e vi spiego il perchè.

1.  la scarcella non è tipica della mia tradizione famigliare

2.  non tutti i pugliesi conoscono cosa è una scarcella (apro un grosso varco in fatto di tradizioni gastro-popolari)

3. le tradizioni vanno riconosciute, conservate, ma anche rinnovate.

Detto ciò, mi sono ampiamente ispirata ad una foodblogger pugliese Queen’s Kitchen e ho fatto le mie scarcelle a forma di campana, glassate all’acqua, profumate al limone e superbuone.

Quest’anno ho voluto contribuire anch’io ai dolci di Pasqua (di solito li prepara mamma e l’ho spiegato qui) con questa bella novità e ringrazio di cuore Annalisa per questa bellissima ricetta. La ricetta delle scarcelle è entrata di ruolo a casa, a riprova che in alcune parti della Puglia non conosciamo o meglio non conoscevamo le scarcelle.

Sicuramente, forme originarie di scarcella erano dei biscottoni a forma di “pupa” ovvero di bambola decorate con un uovo, che mia nonna raccontava, ma avrei dovuto approndire meglio.

Se qualcuno sa, batta un colpo!

Se hanno convinto mio fratello, possono convincere tutti!

Ingredienti

500 gr di farina

130 gr di zucchero

2 uova

1/2 bustina di lievito

1 bicchierino di limoncello

1 limone (scorza)

latte q.b.

Per la glassa

250 gr di zucchero al velo

4 cucchiai di acqua calda

colorante alimentare

succo di limone qualche goccia

codette e confettini colorati.

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scarcelle 3

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Preparazione

Versa in una boule la farina e lo zucchero, aggiungi l’olio e amalgama velocemente. Inserisci tutti gli altri ingredienti, mescola e forma un panetto spostandolo e lavorandolo su una spianatoia.

Il risultato è una pasta dall’ aspetto un pò grezzo.

Lascia riposare per 30/40 minuti.

Riprendi l’impasto, dividilo in due e stendilo in una sfoglia di 5 mm di spessore.

Infarina un tagliabiscotti e ricava le campanelle.

Sposta le campanelle ottenute su una teglia rivestita di cartaforno, distanziandole un pò e metti in forno per 15 minuti a 160 gradi.

Sforna, metti le campanelle su una gratella e lascia raffreddare.

Questa ricetta è utile per 2 teglie.

Prepara la glassa.

In una ciotola versa lo zucchero, crea un buco e al centro aggiungi l’acqua e qualche goccia di succo di limone. Amalgama con una forchetta fino a formare una consistenza densa. Aggiungi il colorante alimentare.

Glassa le campanelle con l’aiuto di un pennello da cucina e decora con confettini colorati.

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Pizzo Palumbo (ciambella di Pasqua e tradizione)

 

Quando realizzo una nuova ricetta aspetto un po’ prima di pubblicarla. Sono forse un tantino egoista perché prima voglio godermela un po’, non avere l’ansia di scrivere un post.  Sento nei suoi confronti una sorta di rispetto, voglio che viva prima lontano da tanti sguardi.

Penso chissà quante buone ricette sono andate perdute senza che ne rimanesse traccia…Penso chissà quante buone ricette rimangono sconosciute, consumate senza che nessuno le racconti, le scriva, le passi a qualcuno… E poi mi rispondo: fanno parte di una casa ed è naturale che sia cosi.pizzo palumbo michelotta1

Per questo quando scrivo una ricetta, sono convinta di regalare una parte di me e della mia famiglia. Loro vorrebbero rimanere fuori da questo mio progetto, ma ci rientrano per forza -e me ne scuso!- perchè fanno parte di me, delle mie ricette e del mio blog.

Sono stata sempre un pò avversa ai dolci di tradizione. Li trovavo scontati, sempliciotti. Ora riesco a guardarli da un’altra prospettiva…

I dolci della tradizione a casa li fa mamma e io sono felice cosi. Guardarla fare mi rassicura e mi fa pensare che in fondo io sono figlia e lo resterò a vita.

Siete in tempo per preparare il pizzo palumbo, una ciambella pasquale profumata al limone con glassatura e confettini colorati.  Questo è il pizzo palumbo che mangiamo a casa e che da anni accompagna la nostra Pasqua. 

Unica variazione alla tradizione è la glassa all’ acqua, che dimostra tutta la nostra avversione all’uovo, specie se crudo! Per dovere di cronaca, vi dico che la glassatura all’acqua rimane meno bianco ottico di quella reale, ma a noi piace cosi! 🙂

Ricetta utile per 2 ciambelle.

INGREDIENTI PIZZO PALUMBO

per l’impasto

  • 500 gr di farina
  • 400 gr di zucchero
  • 8 uova
  • 2 buste di lievito per dolci
  • 2 bustine di vanillina
  • 1 limone (la buccia grattugiata)
  • 100 gr di latte
  • 50 gr di olio

Per la glassa all’acqua

  • 250 gr di zucchero al velo
  • succo di limone q.b.
  • 4 cucchiai di acqua calda

oppure glassa reale

  • 1 albume
  • 250 gr di zucchero a velo
  • qualche goccia di succo di limone

 

  • confettini colorati q.b.

PREPARAZIONE

  • Imburra ed infarina due stampi da ciambella in alluminio.
  • Preriscalda il forno a 160 gradi.
  • Monta le uova con lo zucchero con un frustino elettrico fin quando diventano spumose. Aggiungi a più riprese la farina alternando con il latte e l’olio, unisci la buccia del limone, la vanillina ed infine le buste di lievito.
  • Versa il composto negli stampi ed inforna per 30 minuti.
  • Nel frattempo prepara la glassa all’acqua: versa lo zucchero in una boule, fai una fontana e aggiungi l’acqua e qualche goccia di succo di limone, comincia a incorporare lo zucchero con l’aiuto di una forchetta fino a formare una glassa densa.
  • Sforna le ciambelle. Aspetta che raffreddino e cospargi con la glassa all’ acqua e decora con i confettini colorati.

 

 

Struffoli (alle prese con una pugliese!)

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Le ricette della tradizione, ahimè, vanno prese con le pinze.

Questa volta mi sento sollevata da incarichi di troppa autorevolezza, perchè la ricetta degli struffoli non appartiene alla mia regione di pertinenza. Insomma sono un’outsider alle prese con gli struffoli, o meglio sarebbe piu’ corretto titolare struffoli sono alle prese con una pugliese!

Se leggessi una presentazione di una ricetta di tradizione scritta come ho fatto poco fa, scapperei a gambe levate. Ma, sono in un porto sicuro, perchè ho scelto di preparare gli struffoli secondo la ricetta di Sal De Riso, che è un’istituzione della pasticceria amalfitana.

Mi concedo di dire che le palline degli struffoli non vanno “appallotolate” una ad una, nè fritte una ad una, nè mangiate una ad una, come vorrebbe la tradizione!

E come  tradizione non vuole, ho cominciato il mio Natale con un dolce non proprio tipico della mia regione, tanto la cofanata di cartellate mi aspetta al varco (pare che i lavori siano previsti il 22 dicembre!).

Nel frattempo vi lascio la ricetta degli struffoli napoletani. Come non amarli? Croccanti, dolci e sfiziosi gli struffoli sono una goduria per gli occhi e le papille…

Ingredienti
500 gr di farina
8 gr di sale
50 gr di zucchero
50 gr di vino bianco
4 uova
1 bustina di vanillina
60 gr di burro ammorbidito

farina di supporto q.b.

per friggere: 1 litro di olio per frittura

200 gr di miele
2 cucchiai di zucchero
scorza di 1 limone
scorza di 1 arancia
confettini colorati
cannella in pezzi q.b.

Preparazione

1. In una ciotola versa la farina e il sale e mescola.
2. In una piccola ciotola, versa tutti gli altri ingredienti e batti leggermente. Unisci questo composto alla farina cominciando ad amalgamare con una forchetta.
3. Sposta il composto sulla spianatoia e lavoralo fino a quando diventa liscio e setoso. Devi lavorarlo almeno 10/15 minuti.
4. Sposta l’impasto in frigo e lascia risposare per 2 ore.
5. Riprendi l’impasto, forma dei rotolini e taglia a piccoli tocchetti, poi infarinali bene.
6. Scrolla gli struffoli dalla farina con l’aiuto di un setaccio e friggi a piu’ riprese in olio bollente.
7. Friggi gli struffoli e scolali quando sono ben dorati (regolando la temperatura della fiamma)
8. In un tegame largo sciogli il miele con lo zucchero, aggiungi la scorza di limone e di arancia e aggiungi gli struffoli, rimestando bene.
9. Sposta gli struffoli in un piatto, forma un mucchietto e decora con i confettini colorati e la cannella in pezzi.

10. Enjoy il tuo Natale 2014 con uno struffolo almeno!