Impepata di cozze

Anche da bambina ho sempre mangiato le cozze. Ricordo ancora la mia felicità quando a cavallo tra gli 80 e 90, seduti al ristorante si aspettava l’antipasto di mare che molto prevedibilmente era una cocotte di impepata di cozze. E non molto finemente si gustavano,  senza troppi sensi di colpa se si schioccava – con annesso risucchio – piu’ del dovuto la lingua sul palato producendo quel rumorino cosi fastidioso  😉

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Dopo un’infanzia e adolescenza cozzaddicted, sono passata a negarmele completamente – il motivo in realtà non l’ho mai saputo -, per riprendere a partire dai 30 anni…da allora le mangio anche crude, con qualche goccia di limone (vi consiglio di assaggiare la cozza pelosa, che è fantastica!)

Comunque, oggi devo lasciarvi la ricetta della mia impepata di cozze, che molto personalmente ho aromatizzato con limone e peperoncino – oltre che aglio, prezzemolo e immancabile pepe – che insieme creano un mix esplosivo che a me piace molto e che rendono l’impepata di cozze una vera bomba di sapori.

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Bella, gioiosa e lussuriosa. Un’impepata di cozze  da WaO!

Ingredienti per 4/6 persone

2 kg di cozze

olio (abbondante)

2 spicchi di aglio

2 limoni

2 peperoncini piccanti

prezzemolo q.b.

pepe macinato al momento q.b.

Preparazione

  • Pulisci le cozze: elimina il bisso e le incrostazioni e tieni da parte.
  • In una padella capiente unisci abbondante olio, gli spicchi di aglio spellati, la buccia di un limone e i peperoncini spezzettati e fai rosolare a fiamma bassa.
  • Unisci le cozze, alza la fiamma e muovi energicamente la padella. Per i primi minuti tieni coperto, poi scopri e aspetta che le cozze si schiudano tutte. Spegni la fiamma.
  • Raccogli i molluschi con una schiumarola e spostali in un piatto da portata con i bordi rialzati, filtra il liquido e uniscilo alle cozze.
  • Decora con abbondante prezzemolo tritato, spicchi di limone e pepe macinato al momento.
  • Servire a cucchiaiate (di felicità) 🙂

Tip

Puoi accompagnare l’impepata di cozze con delle bruschette. O decidere di recuperare preventivamente una parte del liquido di cottura per cucinare un risotto di pesce.

Per la buona riuscita del piatto segui queste tre regolette.

1. Non lavare mai sotto acqua corrente le cozze.

2. Non lesinare nelle quantità di olio.

3. Non cuocere troppo l’impepata: non appena tutte le cozze sono aperte, l’impepata è pronta.

Seppia al sugo (di casa mia)

Questa è una di quelle ricette di casa: la ricetta della seppia come la preparavano le mie nonne. Per loro la seppia era al sugo. Non c’erano altre ricette. Al massimo arrostita. Nè piu’, nè meno. Perchè raccogli due piccioni con una fava: condisci gli spaghetti con il sugo di pomodoro e mangi la seppia per secondo, con tanto di scarpetta nel mezzo.

Raramente preparo la seppia al sugo e quando lo faccio, è una soddisfazione. Il profumo che invade la casa: lo riconosci è l’odore della seppia al sugo.

Seppia al sugo: piena, carica e avvolgente.

La carne della seppia morbida e succosa. Io adoro questo piatto, nella sua semplicità è sconvolgente.

seppia al sugo

Non ho aggiunto niente alla ricetta originale che da sempre abbiamo preparato a casa. Questa è la ricetta pura, senza aggiunte, nè sottrazioni.

Iingredienti

  • 2 seppie grandi già pulite
  • 1 litro di salsa di pomodoro
  • 1 spicchio di aglio
  • vino rosso q.b.
  • olio q.b.
  • sale q.b

Preparazione

Fai rosolare l’aglio in abbondante olio, aggiungi la seppia e sfuma con una spruzzata di vino rosso.

Fai evaporare e aggiungi la salsa di pomodoro, regola di sale, copri con un coperchio e lascia cuocere per almeno 50 minuti, girando di tanto in tanto. Negli ultimi minuti di cottura togli il coperchio.

Lascia riposare 20 minuti.

Sposta la seppia in un piatto da portata con qualche cucchiaio del sugo di pomodoro.

Note.

Con questo quantitativo puoi servire la seppia al sugo come piatto unico, accompagnandola con dei crostini di pane.

Oppure cuocere 320 gr di spaghetti e condirli con il sugo della seppia.

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Persico aromatizzato (20′ minuti)

persico aromatizzato

Ogni mia ricetta si accompagna ad una storia.
Questa è la storia di un persico che arriva in cucina con un pò di ritardo rispetto alla tabella di marcia. Oltre al ritardo del persico, si aggiunge una visita quasi inaspettata vicino all’ora di pranzo.

Che fare?

Applicare la infallibile teoria del “minimo sforzo, massima resa”.

E cosi, ho pensato ad una persico aromatizzato con zeste di limone, pangrattato, prezzemolo, origano e un pizzico di pepe.
Il risultato?
Un perfetto equilibrio tra il cuore morbido all’interno e la crosticina croccante e aromatica dell’esterno.
Da provare, perchè chi ha tempo -20 minuti-, non aspetti tempo!
persico in forno

Ingredienti

2 filetti di persico
pangrattato q.b.
sale, pepe
1 limone
origano secco
prezzemolo fresco
olio

Preparazione

Fodera una leccarda con carta da forno bagnata e strizzata.

Trita finemente il prezzemolo.

In un piatto fondo versa una generosa dose di pangrattato, unisci il prezzemolo tritato, l’origano, la buccia del limone e mescola.

Regola di sale e pepe i filetti di persico, poi impana da entrambi i lati facendo aderire bene il trito aromatico. Sposta i filetti panati sulla leccarda, irrora con un filo di olio e metti in forno ventilato per 20 minuti a 200 gradi.

 

 

Calamaro arrostito su passata di lenticchie e increspature di finocchio

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calamaro

Scopro giorni fa questo contest, lo archivio come vorrei ma non posso. Poi su invito di mia cugina arriva il link nei messaggi di twitter (scopro che qualche volta esiste la casella dei messaggi nei silenzi di mr Twitter) e penso OK: non posso, ma vorrei.

Insomma per farla breve, io ci provo e presento il mio piatto, per chef Pierangelini.

Il fatto di presentare un piatto per uno chef dovrebbe mettermi ansia – ma giuro – mi metterebbe piu’ fiato sul collo l’insindacabile giudizio di mio padre e del nuovo gourmand di famiglia. Un completo cappotto da parte di uno chef lo accetto, senza se e senza ma.

Ho pensato ad un secondo piatto, piacevole alla vista, gustoso, senza arditismi.
Una cremosa e raffinata passata di lenticchie accoglie un gustoso calamaro arrostito alla griglia, accompagnato da filetti di finocchio, un piatto a metà strada tra inverno ed estate.

  • 250 gr di lenticchie
  • 4 grossi calamari puliti
  • rosmarino q.b.
  • olio q.b.
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 limone
  • sale, pepe q.b.
  • 1 finocchio

PREPARAZIONE

  • Cuoci le lenticchie, partendo da acqua fredda e calcolando circa 40 minuti dal momento dell’ebollizione.
  • Scola le lenticchie e trasferiscile in un mixer, frulla. Passa al setaccio il composto e raccoglilo in una ciotola, regola di sale, aggiungi un filo di olio, lo spicchio di aglio e il rosmarino. Al momento di utilizzare la passata di lenticchie elimina lo spicchio di aglio e il rosmarino.
  • Elimina le foglie esterne del finocchio. Affetta il cuore del finocchio a fettine sottili e tieni da parte.
  • Metti a scaldare una griglia, quando è rovente aggiungi i calamari unti di olio, fai cuocere prima da una parte, poi gira e irrora con succo di limone. Sposta i calamari arrostiti su un tagliare e intagliali.
  • Assembla il piatto: metti 2 cucchiai di passata di lenticchie sul fondo del piatto, disponi il calamaro sopra, completa con le fettine di finocchio, una spolverata di pepe e un filo di olio.

Ravioli ricotta e gamberoni (un primo very chic!)

ravioli pesce

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Mangiare è una coccola che ci regaliamo. E mangiare i ravioli di ricotta e gamberi sono una vera e propria carezza che dedichiamo a noi e ai nostri cari.

Preparare i ravioli in casa è una carezza al cuore…

Certo, non è un’assioma, nè una teoria, ma ditemi una cosa che si lega al cuore e assuma caratteri di scientificità? In questo caso però una ricetta c’è e ve la svelo pure, basta attendere solo qualche paragrafo!

Di sicuro è un’operazione un pò lunghetta, ma vi assicuro è tempo ben speso! Era da un pò che volevo prepararli e non so bene per quale motivo ho sempre rinviato la preparazione. Oggi mi sono detta è il giorno giusto per i ravioli di pesce.

Un primo piatto che non ha bisogno di molte presentazioni, oggi i miei ravioli li ho declinati in una versione chic: ricotta, pesce, zeste di limone, conditi con un uno stuzzicante condimento a base di burro, gamberoni e grand marnier.

Poesia e ravioli di ricotta e gamberoni…

Il gusto delicato del ripieno si sposa alla perfezione con il condimento aromatico. Mi verrebbe da dire “un primo per le feste” e visto che ci siamo vicini prendi nota della ricetta!

ravioli impasto

ravioli vassoio
Ingredienti

1. per la pasta all’uovo
2oo gr di farina 00
50 gr di semola rimacinata
2 uova
1 cucchiaio di acqua

Semola rimacinata di supporto q.b.

2. per il ripieno
300 gr di ricotta
200 gr di gamberoni sgusciati
zeste di limone
sale, pepe q.b.
prezzemolo q.b.
1 tuorlo

3. per il condimento
80 gr di burro
un filo di olio
1/2 cipolla
grand marnier q.b.
8 gamberoni
zeste di limone q.b.

Preparazione

1. Prepara il ripieno: metti in una ciotola la ricotta (ben scolata dal siero), i gamberoni a pezzetti, la buccia di limone, il sale, il pepe, il prezzemolo tritato e un tuorlo e amalgama bene. Metti in frigo fino al momento dell’utilizzo.

2. Prepara la pasta all’uovo. Per comodità comincia ad impastare in una ciotola.
Versa la farina e la semola, aggiungi le uova, l’acqua e comincia ad amalgamare con una forchetta. Poi sposta il composto su una spianatoia infarinata e lavora l’impasto fino a quando diventa liscio.
Metti a riposare per 1/2 ora.

Dividi l’impasto in quattro parti e lavoralo con la macchinetta fino a formare delle sfoglie, spolverizza l’impasto utilizzando la semola rimacinata.

Farcisci ciascuna sfoglia con mucchietti di ripieno, adagia sopra un’altra sfoglia e ritaglia ciascun raviolo con l’utilizzo del raviolatore o di una rotella.

Sposta i ravioli in un vassoio ricoperto con carta da forno.

3. Prepara il condimento. Pulisci i gamberoni, incidili lungo il dorso ed elimina il filetto nero.
Sciacquali sotto acqua corrente.

In una ampia padella metti il burro e un filo di olio, aggiungi la cipolla in un solo grosso pezzo e fai rosolare. Aggiungi i gamberoni, fai cuocere un paio di minuti da entrambi i lati e poi sfuma e fiammeggia il tutto con il grandmarnier (ricordati di eliminare la cipolla).

Cuoci i ravioli, scolali con una schiumarola e spostali nel condimento e spadella a fuoco moderato per qualche istante.

Sposta i ravioli in una pirofila ampia, aggiungi buccia di limone grattugiata al momento.

Suddividi in piatti singoli, e per ciascun piatto sistema due gamberoni e porta la poesia a tavola!

Tonno rosso alla mediterranea (vedo rosso!)

tonno rosso

Questa è una di quelle ricette ricche, gustose e colorate!
E dedicata a chi non ama particolarmente il pesce, soprattutto quello con le spine. Ottima alternativa al tonno arrostito, il tonno alla mediterranea è ideale per “pucciare” il pane nel succulento condimento.

Pochi minuti di preparazione, pochi ingredienti, semplici e di qualità per un secondo di pesce buono e veloce, che accontenterà tutti!

Ad essere onesta il prezzo del tonno è un pò altino, ma non lasciarti spaventare: ZERO SCARTI!

Qualcuno conosce la ricetta con il nome di tonno alla siciliana. Io preferisco restare nella piu’ ampia localizzazione mediterranea, cosi da sentire piu’ mia l’appartenenza alla ricetta! 😉

Alcuni tips prima di cominciare.
1. scegli fette di tonno alte 2 cm
2. scegli pomodoro in polpa per dare la giusta consistenza al condimento
3. non eccedere con il sale

Ingredienti

2 fette di tonno rosso fresco
250 gr di polpa di pomodoro
una manciata di capperi in salamoia
1 cipolla rossa di Tropea
olio
25 gr di burro
prezzemolo

Preparazione

Taglia a rondelle non troppo sottili la cipolla e soffriggila in una padella con l’olio, aggiungi la polpa di pomodoro e cuoci per 15 minuti circa. Aggiungi una manciata di capperi.

Nel frattempo in una larga padella antiaderente metti a sciogliere il burro, adagia le fette di tonno e lasciale rosolare da entrambi i lati per alcuni minuti.

Poi sposta con l’aiuto di una paletta le fette di tonno nel pomodoro e continua la cottura per altri 10 minuti.

Trasferisci il tonno in un piatto da portata, irrora con il condimento, aggiungi foglie di prezzemolo tritato e servi.