Tiramisù (con uova pastorizzate)

Oggi è il mio onomastico. All’onomastico ci tengo più del compleanno perché non porta conti, né bilanci, né sottrazioni. Ieri sera ho preparato il tiramisù, quello con le uova pastorizzate, cremoso, godurioso.

Avevo già scritto qui sul blog la ricetta della crema al mascarpone (che utilizzo per farcire il pandoro per il giorno di Capodanno), ma mancavano i passaggi completi del tiramisù.

Al tiramisù ci tengo. Molto.

La pastorizzazione ovviamente, s’intende casalinga: niente di troppo complicato! Se avete un termometro meglio, altrimenti vi affiderete al vostro sentimento, che quello non sbaglia mai!

Alcuni step per cominciare:

  1. Scegli un bel contenitore (non vorrai mica offrire il tiramisù nello stampo usa e getta di alluminio?! Ok solo se devi trasportarlo!)
  2. Prepara il caffè in anticipo, lascialo raffreddare e non zuccherarlo. A piacimento puoi aggiungere una percentuale alcoolica, del rum o del marsala per esempio.
  3. I savoiardi vanno immersi velocemente nel caffè, e posizionati nel contenitore con la parte zuccherata all’insù.
  4. Per mia esperienza i savoiardi non vanno addossati troppo l’uno all’altro, ma lasciare delle piccole aperture va meglio: i savoiardi durante il riposo in frigo si allargheranno naturalmente e la crema riuscirà a intrufolarsi 😉
  5. Prepara il tiramisù sempre in anticipo: almeno 10/12 ore.
  6. Conserva il tiramisù in frigo coperto con pellicola per alimenti e solo poco prima di servire spolvera con cacao amaro.

RICETTA PER TIRAMISU’ (CON UOVA PASTORIZZATE)

Tiramisù con uova pastorizzate

La ricetta è di Palma d’Onofrio

  • 250 gr di mascarpone
  • 250 gr di panna fresca
  • 90 gr di tuorli (circa 5 tuorli)
  • 150 gr di zucchero
  • 50 gr di acqua
  • 1 bacca di vaniglia
  • 1 confezione di savoiardi da 400 gr
  • cacao amaro q.b.

Portare acqua e zucchero a 121 gradi (vedrai delle bollicine sulla superficie dell’acqua), versare sui tuorli di uovo mentre stanno montando (aiutarsi con un frustino elettrico), montare fino ad ottenere un composto spumoso e farlo raffreddare.

Montare insieme mascarpone e panna e poi amalgamarli alla montata di uova).

Aggiungere i semini della bacca di vaniglia.

Intingere i savoiardi nel caffè e disporli nel contenitore.  Versare sui savoiardi la metà della crema al mascarpone e spalmarla uniformemente. Proseguire con il secondo strato di savoiardi e distribuire la parte restante della crema.

Coprire il tiramisù con pellicola e riporre in frigo.

Solo al momento di servire completare con cacao amaro spolverato.

 

 

Annunci

I miei Christmas food

Per me il Natale non è mai stato lucine, presepi, alberi di Natale, bambinelli. O meglio non ho mai vissuto il mio soul natalizio sotto questa prospettiva. Il Natale io lo associo a momenti di pasteggio, a tavole imbandite, a cesti di prodotti,  cibo da condividere, da provare, da regalare. Una passione e un’ossessione insieme. Ho pensato di ripercorrere il mio Natale pensando ai miei Christmas food, quelli a cui sono affezionata, quelli che fanno veramente il mio Natale.

  1. Il salmone affumicato. Non c’è Natale senza le vintagissime farfalle con il salmone (in fondo vi lascio la ricetta), quelle con la panna, quelle che fanno tanto anni 90. O il crostino. Con il salmone ovviamente. Rigorosamente con il burro.
  2. Sullo sfondo ci sono i dolci tradizionali.  Cartellate, calzoncini ripieni di ceci cacao e cannella da condire al momento con il miele fuso, mandorle atterrate, mandorle pralinate, cantucci. Un rituale di preparazione annuale con tanto di tour de force concentrato.
  3. I fichi secchi. Quelli con la mandorla. Anche se la mia massima aspirazione è quella di averli fatti in casa, conservati nella foglia di fico, con semi di finocchio e alloro.
  4. L’ananas e il lici. Nuovo retaggio anni novanta, quello per cui a Natale ci dovevano essere frutti esotici – nel frattempo l’avocado ha cambiato strada-.
  5. I torroncini Borriello di S. Marco. Quelli con l’incarto bianco o giallo.
  6. Il Bayles. Il primo alcoolico concesso in casa perchè tanto è leggero e non è un vero alcoolico…
  7. Frutta secca. Nocciole, noccioline e soprattutto gli anacardi (questi sconosciuti!)
  8. Il pandoro farcito.  Con la crema al mascarpone, con la ricetta da gastrofissata con uova pastorizzate (sotto la ricetta).
  9. L’insalata di cavolo rinforzata. Con il tonno, le olive, i sott’oli e il cavolo appunto.
  10. Gli amaretti morbidi. Che se sono fortunata qualcuno ricorda di portarmeli anche dopo le feste.

Lista dei desideri

  1. Biscotti decorati. Sogno di avere la pazienza di maneggiare la pasta di zucchero senza imprecare Santa Claus.
  2. Pandoro homemade. Di sfornare un pandoro che solo nel nome ricordi di essere un lievitato.
  3. Brunch. Di festeggiare il mio Natale allestendo un brunch ascoltando in sottofondo un coro gospel.

 

RICETTA FARFALLE CON IL SALMONE

farfalle penne e salmone - Copia

INGREDIENTI

  • 320 gr di farfalle
  • 200 gr di salmone affumicato
  • 1 cipolla bianca
  • 2 cucchiai di olio q.b.
  • burro 20 gr
  • 1 confezione di panna da cucina
  • prezzemolo q.b.
  • pepe
  • parmigiano a piacere
  • prosecco o grappa per sfumare

PREPARAZIONE

  • Taglia a cubetti la cipolla e falla soffriggere lentamente nell’olio e nel burro, aggiungendo all’occorrenza dell’acqua.
  • Nel frattempo cala la pasta in acqua bollente salata (il tempo di cottura previsto è di circa 15 minuti).
  • Taglia a striscioline il salmone e aggiungilo alla cipolla soffritta : la cottura del salmone sarà brevissima, il tempo di prendere calore.
  • Sfuma con il prosecco o con la grappa.
  • Spegni e aggiungi la panna.
  • Scola le farfalle, rovesciale nel condimento e amalgama. Aggiungi prezzemolo tritato e pepe.
  • Se ti piace aggiungi anche il parmigiano.

 

CREMA AL TIRAMISU’ CON UOVA PASTORIZZATE

La ricetta è di Palma d’Onofrio

  • 250 gr di mascarpone
  • 250 gr di panna fresca
  • 90 gr di tuorli (circa 5 tuorli)
  • 150 gr di zucchero
  • 50 gr di acqua
  • 1 bacca di vaniglia (o vanillina)

Portare acqua e zucchero a 121 gradi (vedrai delle bollicine sulla superficie dell’acqua), versare sui tuorli di uovo mentre stanno montando (aiutarsi con un frustino elettrico), montare fino ad ottenere un composto spumoso e farlo raffreddare.

Montare insieme mascarpone e panna e poi amalgamarli alla montata di uova).

Il composto è utile a farcire un pandoro. Io preparo una bagna al rum. Taglio  in 8 fette il pandoro, inumidisco leggermente spennellando la bagna e spalmo la crema al mascarpone accoppiando due fette per volta.

Monto il pandoro disponendo le fette sfalsate. Decoro con zucchero a velo e confettini.

Sbriciolata di mele e mascarpone

Questa torta nasce una settimana fa. Quasi una settimana fa.

Ricorreva la festa delle donne e la tentazione di una torta mimosa era in agguato.

Però ho deciso di non farla. E non perchè io sia contraria alla festa della donna in sè, nè tantomeno alle mimose, nè alle torte mimose. Avrei tanto voluto la vera torta mimosa, quella con la crema pasticciera, la panna e le fette di ananas, ma alla fine non ho ceduto. La pigrizia ha preso il sopravvento: di realizzare pan di  spagna, pensare alla bagna, preparare la crema, NO! Proprio NO!sbriciolata mele1

La mia ultima torta memorabile risale alla festa di 3o anni di mia cognata (qualche anno fa!), quando in una due giorni ho realizzato la mia prima ed ultima Saint-Honorè.

sbriciolata mele2

Insomma non sono per le cose lunghe. Uniche concessioni per il salato.

sbriciolata mele3

Allora, ho pensato: che preparo? Pensavo ad una ricetta smart e veloce, piu’ di una crostata. Che ci sarà mai? Un impasto da fare direttamente in ciotola, dove non serve stendere, non serve essere troppo precisi: e’ l’impasto della sbriciolata. Un impasto veloce e pronto all’uso per noi donne che non abbiamo voglia di prepararci da sole una torta mimosa per la festa della donna.

Mentre la facevo, ho pensato che potevo spacciarla benissimo per quella vera, perchè quelle briciole di frolla la rendono cosi speciale proprio come la vera torta mimosa!

Croccante, ma con un cuore morbido al mascarpone, le mele con la cannella la rendono piu’ frizzante! Il mio augurio a tutte le donne arriva fuori tempo:ma non si dice che la donna va festeggiata tutti i giorni?

Per questo week end regalati la sbriciolata di mele e mascarpone!

Ingredienti per una tortiera da 24 cm

  • 280 gr di farina
  • 120 gr di burro
  • 70 gr di zucchero
  • 1 uovo piccolo
  • 1 tuorlo
  • scorza di limone grattugiata
  • 1 cucchiaino di lievito vanigliato

Per il ripieno

  • 2 mele
  • 50 gr di zucchero
  • 250 gr di mascarpone
  • il succo di 1/2 limone
  • cannella q.b.

Preparazione

  • Sbuccia le mele, tagliale a cubetti e irrorale con il succo di limone.
  • Lavora il mascarpone  a temperatura ambiente (cosi non si formeranno grumi) in una ciotola, unisci lo zucchero e la cannella, poi incorpora anche le mele.
  • Metti in una ciotola la farina, il burro (a temperatura ambiente), le uova, lo zucchero, il lievito e la buccia di limone. Unisci gli ingredienti sollevando e comprimendo leggermente con le mani. Lavora sempre raccogliendo l’impasto dal basso della ciotola spostandolo verso l’alto: otterrai un impasto dalla consistenza granulosa, appunto sbriciolato.
  • Sposta i 2/3 dell’impasto in una tortiera (imburrata e infarinata), distribuisci il composto di mascarpone e mele e copri con la restante parte dell’impasto sbriciolato.
  • Metti in forno a 170 gradi per 35 minuti.
  • Sforna, sposta su una gratella e lascia raffreddare completamente la sbriciolata mele e mascarpone.