Olive nere fritte

Ci sono ricette che conosco solo per tradizione orale. Vivono nei ricordi di un tempo che sembra inafferrabile, i ricordi riaffiorano nostalgici e quasi hai paura a raccoglierli, perchè pensi che sia giusto che quei cassetti non vadano aperti, perchè pensi hai paura di rubare momenti che non ti appartengono.

Mi ha sempre incuriosito la ricetta delle olive nere fritte.

Cosi stamattina ho deciso di prepararla.

E’ una preparazione umile, fatta di pochi ingredienti e di pochi passaggi. Oggi lo definirei un’appetizer quasi nobile e perciò non adatto a tutti: le olive nere fritte hanno un sapore a tratti pungente, addolcito dal sapore dolce dell’olio aromatizzato con peperoncino aglio e origano. Elemento imprenscidibile per gustarle al meglio è il pane, sapientemente “scarpettato” nell’olio deve accompagnare ciascun boccone per stemperare il sapore grintoso delle olive nere.

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La base di partenza sono delle buone olive dolci, che puoi trovare nei mercati rionali o richiederle al tuo ortofrutta di fiducia. Il sale va dosato sapientemente per correggere la nota amarognola e vanno gustate quando sono intiepiedite cosi da coglierne tutte le sfumature.

Un antipasto fuori dal comune fatto in Puglia.

INGREDIENTI PER OLIVE NERE FRITTE

  • 200 gr di olive nere dolci
  • 1 spicchio di aglio
  • olio q.b.
  • sale q.b.
  • peperoncino in polvere (o fresco)
  • origano q.b.
  • pane q.b.

PREPARAZIONE

  • Lava le olive e asciugale bene con fogli di carta assorbente.
  • In una padella antiaderente versa l’olio e l’aglio (se usi il peperoncino fresco aggiungilo in questo momento), lascia riscaldare e poi aggiungi le olive in un solo strato.
  • Regola di sale e lascia soffriggere fino a quando le olive risultano leggermente appassite mantenendo la fiamma dolce (copri per qualche minuto con un coperchio).
  • Muovi costantemente la padella.
  • In ultimo scoperchia aggiungi l’origano e il peperoncino in polvere e continua a rosolare per qualche istante.
  • Sposta le olive in una ciotolina e lascia intiepidire.
  • Servi le olive nere fritte accompagnando con dell’ottimo pane.

 

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Muffin rustici olive e cipolla (e un pò di autocritica)

Non è la fine dell’anno e non siamo agli inizi di settembre, ma oggi sono caduta nella trappola del bilancio foodblog.

Sono entrata nel mio blog come fossi un’ospite, ho aperto le pagine come se non avessi conosciuto quello che c’era dentro, ho mantenuto un distacco come se quel blog non fosse il mio.

Mi sono chiesta: ti piace questo blog? Ieri avrei detto di si, oggi dico NI.
Onesta, fino in fondo, sempre.

Sono molte le carenze e le cose da migliorare. Tante, troppe. Sto pensando ad un dominio proprietario, un salto importante, un passaggio nel mondo degli adulti. E, come sempre, ho  mille dubbi, mille se, mille ma.

Ma (ecco il primo ma), ammetto di non avere ancora chiara la direzione che voglio dare al mio foodblog e per questo motivo attendo. In realtà qualche mese fa, avevo detto di aver trovato una mia strada o meglio avevo creduto di aver trovato la mia strada. Ora mi sento di nuovo ferma come all’incrocio di un semaforo: indecisa su che svolta prendere. A sinistra? A destra? O vado dritta?
Restano svolte ferme e decise la mia inclinazione all’onestà, sincerità e trasparenza.

Sto riflettendo sul fatto che ieri avrei mollato tutto. Oggi, no. Devo essere piu’ caparbia, piu’ testarda e ripartire dai lati positivi di questo foodblog.
1) E’ una mia creatura e in quanto tale, non posso abbandonarla (l’ho fatto già una volta, mea culpa!)
2) I contenuti e le ricette sono l’espressione piu’ vera del mio modo di vivere la cucina.
3) La raggiunta consapevolezza delle potenzialità che solo un blog personale può offrire.

Riparto da questo e cercherò di migliorare. (Detto tra noi, vediamo domani che succede…)

Non posso non lasciare una ricettina. Chiudo le mie prolisse questioni con una ricetta facile, sfiziosa e perfetta per il pic-nic: prepariamo i muffin olive e cipolla.

muffin olive e cipolla

 

Ingredienti

  • 220 gr di farina
  • 180/200 ml di latte
  • 150 gr di cipolle bianche
  • 120 gr di asiago in cubetti
  • 2 uova
  • 1 bustina di lievito istantaneo
  • 50 gr di olive verdi denocciolate
  • 4 cucchiai di olio di oliva
  • sale q.b.

Preparazione
Taglia la cipolla a fettine e stufala in una padella con un filo di olio, regola di sale. Lascia raffreddare e tieni da parte.

Mescola in una ciotola le uova, l’olio e il latte, aggiungi le cipolle stufate.

In un’altra ciotola aggiungi la farina setacciata, il lievito, i pezzetti di asiago e le olive.
Unisci i due composti lasciando il composto grumoso.

Distribuisci nei pirottini e cuoci per 20 minuti a 180 gradi.

Lascia intiepidire e mangia! 🙂

 

Focaccia di grano arso con pomodorini gialli

Ci sono post a cui vorrei dedicare piu’ tempo e quando mi riprometto di dare piu’ attenzione ad una ricetta  inevitabilmente quel post tarda ad arrivare. E’ il caso di questa focaccia di grano arso: una focaccia nera, dal sapore incenerito e da una magia di contrasti cromatici.

Faccio un passo indietro e non nascondo che sono stata sensibilmente influenzata dal tema scelto – il grano arso – per la seconda edizione del Festival di strada “Libando, Viaggiare mangiando” appena conclusosi a Foggia. Alcuni approfondimenti qui di Luciano Pignataro, qui di Gianni Ferramosca.

focaccia di grano arso 4

Un tema che cade lontano nel tempo, che fissa una tappa storica e culturale, rientrando
appieno nella tradizione gastronomica pugliese. Il grano arso era cibo dei poveri, di quella gente che raccoglieva spighe di grano dopo la mietitura e  dopo che le stoppie erano state bruciate. Quelle spighe di grano erano sfuggite al raccolto, ma recuperate da chi doveva acquietare lo stomaco, sfamare la famiglia; da quelle spighe veniva ricavata una farina nera, grezza, polverosa.

Ho sentito spesse volte questi racconti, li ascoltavo distratta pensando che appartenessero solo al passato, che fossero lontano anni luce da me, che non mi riguardassero. Nonno mi raccontava spesso degli “spigolatori”, e me li sbatteva brutalmente in faccia quando da piccola facevo i capricci a tavola: mi ricordava che c’era gente disposta a mangiare grano bruciato, pur di mangiare.

Oggi nonno avrebbe sorriso vedendomi alle prese con la farina di grano arso.

focaccia di grano arso 1

Mi avrebbe detto che non si scherza con la fame, che non si schernisce il passato.

In parte ha ragione, in parte leggo una rivincita del grano arso come riscatto di quella gente che lo mangiava. Oggi, grazie a loro, è attraente piu’ che mai e grazie a loro, potrò vedere quella gente con un volto soddisfatto e fiero di aver anticipato quelli che noi oggi chiameremmo solo trend

focaccia di grano arso 3

Ritorno alla ricetta e vi anticipo che la preparazione è di quelle un pò lunghe, prevede dei tempi di “riposo” utili a rendere elastico l’impasto, gonfio e altamente digeribile per una focaccia di grano arso alta, morbida, resa eccezionale dal retrogusto quasi incenerito cui fa da contrappunto la dolcezza del pomodorino e l’acidità delle olive, a completare la fragranza tutta mediterranea dell’origano. Che dite, vi ho convinto?!focaccia di grano arso 5

Ingredienti

400 gr di farina

100 gr di semola rimacinata fine

100 gr farina di grano arso

1/2 bustina di lievito disidratato

1/2 cucchiaio di sale

1 cucchiaio raso di zucchero

3 cucchiai di olio

300/350 ml di acqua

per condire: pomodorini gialli, olive verdi denocciolate, sale grosso, olio, origano

Preparazione

In una ciotola capiente unisci la farina e la semola, aggiungi il lievito disidratato e mescola.

Sciogli il sale nell’acqua e aggiungila alle farine lavorando dapprima con un mestolo di legno. Quando l’impasto appare stracciato aggiungi lo zucchero e versa a pioggia la farina di grano arso. Aggiungi pure l’olio e comincia ad impastare sollevando e rivoltando l’impasto con la mano, fino a quando quest’ultimo tende a staccarsi dalle pareti della ciotola. L’impasto risulta abbastanza molle.

Cola da un’oliera un filo di olio lungo i bordi della ciotola, copri con pellicola trasparente e metti in frigo a lievitare per 7 ore. Tira fuori dal frigorifero, porta l’impasto a temperatura ambiente.

Dividi l’impasto in due teglie del diametro di 28/30 cm unte con dell’olio e stendi con le mani in maniera uniforme. Sistema i pomodorini tagliati a metà, aggiungi le olive, spolvera sale grosso, e versa abbondante olio, aggiungi l’origano e lascia riposare prima di infornare.
Metti in forno preriscaldato a 200 gradi per 30 minuti.

…non è finita, inforna l’altra! 😉