La ricetta del nocino

Non ho mai amato postare le ricette tradizionali. La tradizione è quella specie di cosa che apparentemente non ammette deroghe, cambiamenti, mutamenti. Tutto sembra fermo, ancorato a trascorsi già vissuti, momenti archiviati. La tradizione l’ho sempre vista come un assetto precostituito, dove niente è lasciato al libero arbitrio. Tuttavia essa cambia – dicevo è solo apparentemente ferma-, si evolve, muta come ogni cosa che vive su questa terra.

Sto imparando ad accettare le tradizioni e prova ne è la ricetta del nocino.

Ogni famiglia ha la sua ricetta. Ciascuno custodisce la ricetta segreta. Ognuno pensa che la ricetta del trisavolo sia quella infallibile. Io dico che questa è la ricetta del nocino della mia famiglia. Cosi, come si è sempre fatto. Cosi come lo faceva mia nonna. Cosi come ha imparato mia mamma. Cosi come imparerò anch’io.

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Mi sarebbe piaciuto sapere chi lo ha insegnato a nonna. Ma quando si è piccole non si fanno troppe domande. Vedi fare le cose e le dai per scontate. Le vivi e basta. Non ti poni tanti chissà.

Credo che dal passaggio della ricetta di suocera in figlia, la ricetta del nocino non ha subito variazioni.

Chissà che non muti nel tempo…

La tradizione vuole che il giorno del nocino – ovvero la messa in posa delle noci all’interno dell’alcool – coincida con il 24 giugno (ma tranquilli secondo me è solo una data simbolica  legata al culto di S. Giovanni e al fatto che in questi giorni le noci sono al giusto grado di maturazione), dunque se disponete di noci verdi siete sempre in tempo!

Ingredienti

3 l di alcool

40 noci verdi

50 gr di chiodi di garofano

5 gr di cannella in pezzi

2 kg di zucchero

4 litri di vino nero

Preparazione

  • Dividere in quattro le noci (per l’operazione munirsi di guanti) e spostarle in un vaso capiente all’interno del quale si è precedentemente versato il contenuto delle bottiglie di alcool.
  • Aggiungere i chiodi di garofano e la cannella.
  • Mescolare con un cucchiaio di legno, chiudere con il tappo. Spostare il vaso in un luogo buio e asciutto e lasciare macerare per 60 giorni. Di tanto in tanto scuotere il vaso.
  • Trascorsi i 60 giorni unire in una casseruola il vino e lo zucchero e portarli ad ebollizione per il tempo necessario che il composto risulti dalla consistenza sciropposa.
  • Lasciar raffreddare completamente il liquido, nel frattempo riprendere il vaso e filtrare il composto attraverso un colino a maglie strette o un canovaccio.
  • Unire alcool e il composto di vino, mescolare e imbottigliare.
  • Consumare il nocino dopo almeno 2 mesi.
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