Tagliolini al limone (e il contest Arla)

 

“Credo di non aver mai scritto una vera lettera a Babbo Natale. O almeno l’ho scritta alle elementari (col fiato sul collo della mia maestra), e ricordo che a me suonava più come una imposizione a credere in un signore con la barba e col vestito rosso. Oggi dico che non si è mai abbastanza piccoli per credere, sì, per credere anche in Babbo Natale.

Non nascondo, che partecipo a questo contest con un po’ di commozione, per regalare a quella bambina tanto orgogliosa la sua prima letterina di Natale…e come ogni letterina che si rispetti chiederò un regalo e voi dovrete sostenermi.

Non vi dirò “credete in Babbo Natale”, ma “credete in quello che volete credere”. Oh, non sono perfetta!”

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…E’ stata un po’ una corsa contro il tempo, sempre mille impedimenti che quasi si divertono a tenermi  sul filo della corda. Riesco a comprimere il tempo che fugge e lo duello a colpi di semplicità: avrei potuto preparare mille altre ricette, di certo più elaborate, ma mi sento di rispondere al Christmas Challenge con un piatto che era già nei miei piani, prima ancora che sapessi del contest Arla. Tagliolini al limone con il burro leggermente salato Lupark. Un piatto raffinato, buono e perfetto per i pranzi di Natale: pochi ingredienti di qualità, combinati a dovere, renderanno speciale la vostra tavola.

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E voi tocca il compito di votare il mio piatto nella pagina Facebook di Arla Italia a partire dal 15 dicembre alle ore 16.00.

Insieme si può!

RICETTA TAGLIONI AL LIMONE 

  • 250 gr di tagliolini all’uovo
  • 125 gr di burro leggermente salato Lurpak
  • 2 limoni biologici
  • prezzemolo fresco, pepe

PREPARAZIONE

  • Grattugia la buccia di un limone e trita al coltello il prezzemolo fresco.
  • Cuoci i tagliolini molto al dente in acqua salata con parte della buccia di un limone.
  • Soffriggi il burro leggermente salato Lurpak con altra buccia di limone fino a quando si forma una leggera schiumetta, trasferisci i tagliolini e spadellali aggiungendo un mestolo di acqua di cottura.
  • Aggiungi il trito di limone e prezzemolo e mescola bene.
  • Impiatta in piatti singoli e aggiungi al momento pepe grattugiato.

 

 

 

Biscotti al cocco (Honest Christmas cookies)

Un progetto nato al volo: una mail e l’invito a biscottare.

16 ricette di biscotti targate Honest Cooking che potrete leggere qui e scaricare in un comodo ebook solo dopo esservi iscritti alla newsletter di HC (avete tempo fino al 24 dicembre!)

16 blogger per 16 ricette di biscotti, 1 stampo furbo Dmail e con dentro il Natale.

Su Dmail -idee utili e introvabili- trovi davvero un mondo idee alla portata di un clic!

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Non potevo certo rifiutare. Ho fatto il conto con quello che avevo in dispensa, ho realizzato che c’era una ricetta su un piccolo libretto di ricette per Natale che aspettava di essere trasformata in candidi e gustosi biscotti e mi sono detta è arrivato il momento giusto.

Sono nati  così i miei biscotti del Natale: deliziosi biscotti con una frolla al cocco, delicati e amorevoli, sono perfetti da accompagnare con una cioccolata calda, un thè o una tisana, da conservare in una latta a tema natalizio e tenere a portata di mano per allietare dolcemente i giorni di festa.

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INGREDIENTI BISCOTTI AL COCCO 

  • 275 gr di farina
  • 150 gr di farina di cocco
  • 125 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 150 gr di burro freddo a pezzetti
  • un pizzico di sale
  • 8 gr di lievito per dolci

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PREPARAZIONE

Unisci in una ciotola la farina, la farina di cocco, il lievito e un pizzico di sale. Aggiungi il burro a pezzetti e lavora il composto con le mani formando delle briciole. Aggiungi 2 uova e lavora il composto fino a formare un panetto.
Sposta il panetto fra due fogli di carta forno (e spolvera ulteriore farina di cocco) e con l’aiuto di un matterello stendilo in un rettangolo.
Elimina il foglio di carta forno e sistema al di sopra della frolla lo stampo esercitando una leggera pressione, ripassa con un matterello. Sposta i biscottini su una leccarda ricoperta con carta forno.
Cuoci i biscotti al cocco per 10/12 minuti a 170 gradi.
Sposta su una gratella e lasciali raffreddare.

Polpette di baccalà e patate (e idee di trasformazione)

Sono mesi che tergiverso sul cambiamento. Lo immagino come una furia, come un vortice incontrollato, che aspetto,  che mi intimorisce e al tempo stesso mi paralizza. In realtà avrei dovuto scrivere di “cali di produttività”, ma c’è un barlume di pensiero positivo che tenta di restare a galla. E allora voglio scrivere questo post rovesciando la prospettiva.

Pensare nel modo giusto (e bene, aggiungo io) è già fare.

Vorrei fare incetta di autostima, vorrei immaginare di andare al super e comprarla ad etti, strafogarmi di autostima, fino ad esserne satolla e poter dire “basta, sono piena”. Vorrei poter dire con fermezza “so, quel che voglio, e il resto non m’importa”. Vorrei non avere più scuse, né alibi, né paure.

Poi una mattina mi arriva un’illuminazione, una parola che cercavo da tempo, che era lì ad aspettare che io la partorissi fisicamente: trasformazione.

Che è cambiamento. Certo. Ma trasformazione contiene un suffisso –trans– il cui significato mi piace molto – al di là, attaverso, oltre-, ed io credo molto nel potere delle parole.

E allora dovrei cominciare a fare attraversare le paure, a zittire gli alibi, a credere nelle mie capacità senza aspettare consenso, a vivere positivamente, a cullare la mia curiosità e la sete di conoscenza. A fissare degli obiettivi. E’ di questo che si alimenta l’autostima. (C’è qualcuna più brava di me a parlare di autostima, clicca qui!).

Trasformazione e cucina. Cucina e trasfomazione.  Per antonomasia un laboratorio del gusto dove tutto cambia forma e pelle e le polpette lo sono ancora di più: fin quando non toccano il palato non sai cosa possano nascondere quelle palline dalla sforma sferica che portano dentro di sé il divertente gioco della trasformazione!

Queste polpette di baccalà e patate le ho immaginate come uno stuzzicante appetizers da pucciare in una salsa cremosa, che può essere una semplice maionese, una salsa tartara o una salsa d’aglio e prezzemolo, per citarne alcune. Le trovo informali al punto giusto, tanto da far apprezzare il baccalà a chi non lo ama particolarmente. Una versione finger e contemporanea della cara polpetta!

A voi la ricetta!

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INGREDIENTI PER POLPETTE DI BACCALA’ E PATATE

  • 1 uovo
  • 1 patata bollita
  • 180/200 gr di baccalà
  • 30 gr di mollica
  • latte qb.
  • aglio
  • pepe, sale, olio q.b.
  • pangrattato q.b.

PREPARAZIONE

Metti il pane in ammollo nel latte.

Trita al coltello il baccalà, schiaccia la patata e sposta il tutto in una ciotola e amalgama.

Aggiungi al composto un uovo, il pane strizzato, l’aglio a pezzetti e il prezzemolo tritato. Regola di sale e pepe.

Aggiungi il pangrattato per regolare la consistenza. Sposta in frigo per 20 minuti.

Forma le palline più piccole di una noce e spostale su una leccarda ricoperta di carta forno. Irrora con olio e sposta in forno a 200 gr fino a doratura.

 

 

 

 

Bruschetta autunnale tartufata

Ho una completa adorazione per le bruschette: una base di pane fragrante, grigliato a dovere, fino a sentirne il leggero retrogusto di affumicato, è il comodo letto per le più svariate combinazioni da completare in base alla stagionalità dei prodotti.

In estate preferisco una dadolata di pomodoro, condita con pezzetti di aglio, basilico, sale e olio, a cui posso aggiungere a seconda dei momenti anche pezzetti di peperoncino, zenzero grattugiato, buccia di limone rendendo la classica bruschetta all’italiana un divertente remix speziato. Un’altra versione che adoro sono le bruschette con una base di ricotta completata con melanzane a funghetto; o alici marinate e pomodorini, o ancora una semplice bruschetta con un  filo di olio novello, pepe e peperoncino in polvere, da servire con scaglie di grana e olive fritte.

In generale le variazioni delle bruschette sono infinite, se oltre ai diversi topping si aggiunge la scelta variegata della tipologia di pane. Per la ricetta di oggi ho scelto un pane integrale ai semi di chia, che ben si sposa con i gusti più ricercati del cavolo rosso sfumato con la soia al tartufo in abbinamento a funghi insaporiti da purè di bianchetti, il cui gusto è ammorbidito da scaglie di grana. Il risultato è una bruschetta piacevole, nuova e con l’autunno dentro.

Per questa ricetta ho utilizzato i prodotti di Urbani Tartufi, che ringrazio per il gentile omaggio.

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INGREDIENTI PER BRUSCHETTA AUTUNNALE TARTUFATA
  • 8 fettine di pane integrale ai semi di chia
  • 250 gr di cavolo viola
  • 200 gr di funghi misti
  • olio q.b
  • 1 spicchio di aglio
  • 2 cucchiai di soia al tartufo
  • 2 cucchiaini di purè di tartufi bianchetti
  • scaglie di grana
PREPARAZIONE
  • Bruschetta il pane da entrambi i lati.
  • Taglia a listarelle le foglie di cavolo viola e falle saltare in una padella rovente. Aggiungi la soia al tartufo e spadella qualche minuto.
  • Taglia i funghi e ripassali in una padella con un filo di olio e l’aglio. A fuoco spento aggiungi il purè di tartufo e mescola bene per far amalgamare i sapori.
  • Ricava delle scaglie di grana e tieni da parte. Spezzetta il prezzemolo fresco.
  • Monta le bruschette: sistema su ciascuna bruschetta un letto di cavolo viola, il trito di funghi, aggiungi le scaglie di grana e il prezzemolo tritato.
  • Servi subito.

#lasocialricetta Capunti di grano arso con zucca e cardoncelli

#lasocialricetta nasce quasi d’impulso. Avevo dentro di me l’esigenza di riempire e di far entrare materialmente in questo blog nuove persone, nuove ricette, che mi somigliassero, ma anche no. In questi anni da food-social-victim ho guardato e ammirato non so quante foto, non so quante immagini di mani, di impasti, di sorrisi. Mani che sfiorano un piatto, che trattengono fruste, che spianano crostate.

Sono ricette, eppure dietro ci sono persone.

Persone -che come me-  amano senza limiti la cucina. Lo sento, lo avverto a pelle, non so spiegarlo meglio a parole. Alcune immagini mi catturano,  mi fanno sentire quanta dedizione e quanto amore c’è dietro. Oggi arriva #lasocialricetta n.2… e sento che  nemmeno questa volta mi sono sbagliata!

Ho chiesto a @totta1964 che seguo da un po’ su Instagram di inviarmi una sua ricetta, di quelle senza effetti speciali. Pure e autentiche. Quelle che piacciono ad Erbacipollina. Le ho chiesto di buttare giù qualche riga e le sono davvero grata dell’entusiasmo (il mio vacilla da un po’) col quale mi ha risposto e che ringrazio davvero di cuore! La ricetta che ha preparato è in tema autunnale  e di chiara derivazione pugliese: sono i capunti di grano arso con zucca e cardoncelli. 

Ciao, sono @totta1964 .Nata e cresciuta a Napoli (ci tengo moltissimo) vivo da anni a Bari.
Cucino da sempre con grande passione, avevo 7 anni e già preparavo ricette “da grande” e non ho mai smesso… Sono fissata per le materie prime, penso che la riuscita di un piatto sia legata in primis all’eccellenza degli ingredienti. Un aneddoto simpatico è legato alle mie crepes suzette, ho ricevuto una proposta di matrimonio quando avevo 18 anni perché l’invitato si innamorò di questo piatto… Rifiutato, ovviamente!
Ho una cucina molto personale, con ricette provenienti da varie regioni, dalla cucina internazion20160829_211434ale e dalla tradizione familiare, molto ricca perché mia madre amava molto dare grandi e memorabili cene a buffet con almeno 30 portate….😂
Amo la tradizione ma mi piace sperimentare ed uscire dagli schemi, ultimamente cucino ad istinto, nel senso che non seguo più fedelmente la ricetta ma assorbo e rielaboro, sinora sempre con successo 😆

INGREDIENTI PER CAPUNTI DI GRANO ARSO CON ZUCCA E CARDONCELLI

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  • Capunti di grano arso 320 gr (se freschi 500 gr)
  • 350 gr di zucca già pulita e tagliata a quadrotti
  • 350 gr funghi cardoncelli
  • 200 gr macinato di suino
  • 1 scalogno
  • Qualche datterino
  • Sale, pepe, peperoncino
  • una manciata di prezzemolo
  • Vino bianco secco q.b. (io usato cognac)
  • Olio extra vergine di olivaAffettate sottilmente lo scalogno e stufatelo in un ampio tegame per alcuni minuti con due cucchiai di olio ed un filino d’acqua. Unire in sequenza ( 5 minuti di distanza) la zucca, i funghi affettati grossolanamente e un pizzico di sale. Dopo altri 5 minuti, unire altre due cucchiai di olio e la carne macinata. Regola di sale e pepe. Sgranate bene la carne e sfumate con mezzo bicchiere di vino e terminate la cottura. Unire la pasta (al dente, mi raccomando) nel tegame e far saltare qualche minuto a fuoco vivace, unendo un pizzico di peperoncino se piace, qualche datterino tagliato a metà, abbondante prezzemolo tritato al momento ed un giro di olio extravergine di oliva a crudo.

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Gli sporcamuss di Dino

Un dolcetto tipico barese semplice quanto amorevole –gli sporcamuss – quadrati di pasta sfoglia farciti con crema pasticciera, spolverati con una neve fitta fitta di zucchero a velo e da gustare caldi caldi.

Li avevo assaggiati tempo fa in una trattoria barese ed avevano fatto subito breccia nel mio cuore, tant’è che gli avevo archiviati nelle “ricette da rifare” aspettando che arrivasse l’illuminazione. Quella lucina si è accesa in una instastories qualche giorno fa: è cosi che sono nati gli sporcamuss di Dino, la ricetta con la quale inauguro #lasocialricetta,  ricette beccate sul web e che voglio finiscano sulle pagine di Erbacipollina!

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In realtà non ho chiesto la ricetta, ho cercato di replicare a modo mio quella magia che avevo sbirciato dallo schermo di un telefono (sull’account IG di Melania @la_mela) …e credo mi sia bastata! Ok, per non sbagliare, ho seguito le indicazioni degli sporcamuss di Nunzia Bellomo. Insomma la ricetta è frutto di una condivisione e non potevo tenerla solo per me!

La ricetta della crema pasticciera è quella definitiva, quella che -tra le infinite che ho provato -supera il mio giudizio: densa, dolce e amorevolmente cremosa, fatta di latte, zucchero, tuorli, farina e buccia di limone. E’ adorabile!

INGREDIENTI PER GLI SPORCAMUSS DI DINO

  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio di latte

Per la crema pasticciera

  • 500 ml di latte
  • la buccia di un limone
  • 75 gr di farina
  • 150 gr di zucchero
  • 4 tuorli

Per la finitura

  • zucchero a velo q.b.

Preparazione

  • Prepara la crema: sbatti bene i tuorli con lo zucchero e la farina setacciata. Metti a bollire il latte con la buccia del limone. (Per rilasciare l’aroma del limone lascio con un anticipo di almeno mezz’ora la buccia nel latte). Poi versa il latte a filo e mescola bene con una frusta. Sposta il composto in una casseruola e mantenendo la fiamma dolce, porta ad ebollizione, calcola qualche minuto di cottura, poi spegni.
  • Rovescia la crema in una ciotola e copri (a contatto) con un foglio di carta forno leggermente imburrato.
  • Ritaglia dalla pasta sfoglia dei quadrati 5 cm X 5 cm.
  • Spennella con tuorlo di uovo ben sbattuto emulsionato con un 1 cucchiaio di latte e poi spostali delicatamente su una leccarda.
  • Fai cuocere in forno già caldo a 180 gradi per 20 minuti, o fino a quando i quadrati non risultano ben dorati.
  • Con un coltello dividi a metà ciascun quadrratino di sfoglia, farcisci con un cucchiaino abbondante di crema pasticciera. Spolvera con abbondante zucchero al velo.
  • Sposta in forno qualche minuto a 180 gradi prima di servire: vanno mangiati caldi caldi!

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