(miniCronaca) di uno strudel di mele di Pellegrino

Questa è una di quelle ricette che incute timore solo a nominarla ed era nei miei programmi praticamente da anni. Volevo “la” ricetta – e non avendo amici altoatesini, nè potendo farmi un giro da quelle parti, nè voglia di spulciare l’intera blogosfera- mi sono affidata al sommo Pellegrino Artusi, d’ora in poi altrimenti chiamato “la fonte”.

Apro e chiudo un inciso – i 4 euro e novanta meglio spesi per un libro di cucina (questo il costo de La Scienza in cucina e l’Arte di mangiare bene di Pellegrino Artusi, Giunti Editore).

Ora l’introduzione alla ricetta dello Strudel (non c’è nemmeno l’aggiunta “di mele”, perchè è scontato che sia di mele…) è tutto un dire. Ricopio pari pari:

“Non vi sgomentate se questo dolce vi pare un intruglio nella sua composizione e se dopo cotto vi sembrerà qualche cosa di brutto come un’enorme sanguisuga, o un informe serpentaccio, perchè poi al gusto vi piacerà”.

Diciamo che questa frasetta (letta con tanto d’enfasi prima di mettere mano all’intruglio)vi tornerà utile a fine intruglio quando il risultato non è di quello che speravate.

Io ho seguito alla lettera la ricetta della fonte, ma ho avuto un solo problema di interpretazione circa la chiusura del rotolo, ma tanto è. Come primo tentativo mi ritengo abbastanza soddisfatta, se oltre al risultato finale aggiungi la magia della preparazione e gli odori che vengono fuori dalla cucina.strudel di mele

Immagina un sabato pomeriggio, la luce calda dell’autunno, l’odore di mele, burro, zucchero e uvetta.

Ingredienti

  • 500 gr di mele renette, o mele tenere di buona qualità
  • 250 gr di farina
  • 100 gr di burro
  • Uvetta 85 gr
  • 1 uovo
  • 85 gr di zucchero
  • buccia di limone
  • cannella
  • latte q.b.

Preparazione

Su una spianatoia lavora la farina con il latte caldo, aggiungi una presina di sale, una noce di burro e 1 uovo. Lavora energicamente l’impasto sbattendolo ripetutamente.

Monda le mele, tagliale a fettine e tieni da parte, irrora con un pò di succo di limone. Ammolla l’uvetta in acqua tiepida.

Stendi l’impasto in una sfoglia sottilissima (n.d.r. e poi spostala su una tovaglia). Distribuisci le mele, aggiungi l’uvetta strizzata, la buccia di limone, lo zucchero e la cannella e aggiungi il burro fuso (lasciandone una parte per spennellare la superficie).

Arrotola lo strudel, spennella la superficie e metti in forno a 180 gradi per 50 minuti.

Ora, alcune mie riflessioni sulla ricetta.

  1. Se non siete abili a stendere a mano una pasta all’uovo – l’operazione di stesura di questo impasto sarà ancora piu’ difficile-  sarà meglio ricorrere ad una comune e mortale pasta sfoglia da supermercato.
  2. Io direi di rimanere indietro con il burro ed utilizzarne un quantitativo inferiore.
  3. Con queste dosi di impasto, consiglierei di preparare due mini strudel cosi è piu’ facile non sbagliare.
  4. Spero che un integralista artusiano non legga questo mio post.
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