Ifreeze: congelo e riduco lo spreco alimentare

Chi mi segue sui canali social sa che ho aderito alla campagna #IFREEZE, che rientra nel programma di sostenibilità “For ever food together” promosso da Findus.

Alcuni dati sono disarmanti: 1/3 del cibo prodotto nel mondo viene perduto o sprecato, 126 milioni di tonnellate di cibo vengono buttati via, in Italia una stima dello spreco ammonta a 450 euro per famiglia.

Sono dati importanti che devono indurci a riflettere e a dirottarci responsabilmente, in una parola ATTIVARCI, partendo da due messaggi chiave.

1.Usare prodotti surgelati in cucina riduce notevolmente gli sprechi, permettendo di ridurli fino al 47%.

2. Contro lo spreco domestico si può ricorrere sempre alla congelazione.

E soprattutto seguire queste 10 regolette molto utili.

ifreeze

In realtà la congelazione è una buona abitudine che da sempre ho seguito e ora – piu’ che mai- ne ho piena consapevolezza. Ci sono persone che nutrono diffidenza nei confronti della surgelazione e della congelazione. Ci sono dei falsi miti da sfatare. Ripartire dai punti di forza della surgelazione è un pò la missione del mio post.

I surgelati non contengono conservanti. Un alimento surgelato si mantiene a lungo perché il mantenimento della temperature al di sotto dei -18°C rallenta fortemente le reazioni chimiche, enzimatiche e lo sviluppo microbico. In questo modo le valenze organolettiche rimangono inalterate rispetto al prodotto originale.

Le verdure surgelate non contengono coloranti.È l’intero processo produttivo delle verdure surgelate che garantisce il mantenimento del colore, ma anche del sapore e della tenerezza.

– Nei prodotti ricettati surgelati non vengono utilizzate materie prime di scarsa qualità. Anche in questo caso la normativa è chiara: le materie prime destinate alla produzione di alimenti surgelati devono essere sane, in buone condizioni igieniche, di adeguata qualità merceologica.

 I surgelati non hanno un contenuto in nutrienti inferiore ai prodotti freschi.

– I surgelati non costano di più. I prodotti surgelati sono già puliti dagli scarti non commestibili: sono già cerniti, puliti, lavati, tagliati, pronti all’uso. Ciò che si paga è quindi il netto. A ciò va aggiunta l’altissima praticità e il risparmio di tempo che i prodotti surgelati portano al consumatore che li utilizza.

A casa perciò non potendo surgelare, utilizzo la congelazione: entro la data di scadenza degli alimenti si può congelare praticamente tutto, e il nostro freezer funzionerà da “tasto pausa”.

Io lo faccio sempre. Ti fidi di me?

Nel prossimo post vi lascio i miei tip. 🙂

Questo post nasce da una vera conversazione e collaborazione con Findus su own your conversation

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