E tu che food-(eco)shopper sei?

 

 

 

E tu che food- (eco)shopper sei?  È passato qualche mese dalla sospensione dei sacchetti di plastica:  inizialmente il cambiamento  è passato quasi inosservato, dal momento che,  soprattutto i supermercati , avevano le  rimanenze delle   buste  tanto incriminate.

Ora, esaurita la scorta, alla domanda  : “Busta?”, tu come rispondi?

 Il tuo è un atteggiamento responsabile, ovvero, ti sei procurato la tua  personale  eco-shopper  oppure indugi a richiedere il sacchetto eco alla cassiera,  visto che quello che compri non vorrai mica portarlo in mano?

La  rivoluzione, certo,  è stato il materbi, materiale biodegradabile di  cui i nuovi sacchetti si compongono e che hanno sostituito i vecchi sacchetti in plastica, ma la vera novità è la nascita di una nuova tendenza in quello che, una volta, era un semplice mezzo per portare a casa la spesa.

Nascono cosi  le eco-shopper , buste  molto spesso in cotone o lino biodinamico . Se il sacchetto in materbi è completamente ecologico, ma rimane pur sempre uno pseudo sacchetto in plastica, le eco-shopper   sono colorate, allegre, addirittura personalizzabili: la produzione si è ben adattata e ha trovato un “nuovo mercato”  per  commercializzare borse della spesa altrimenti  lasciate “fuori mercato” e ce ne sono veramente di tante fogge.

 Abbiamo  la scusa di essere in fila alle casse, certo, ma a quanti  è capitato di soffermarsi a guardare le nuove sportine?  Io credo  in molti, anzi superato l’imbarazzo di essere stati colti sul fatto, ci spingiamo anche in atteggiamenti  di dichiarato apprezzamento, tanto vale acquistarne una e portarsela dietro.

 Ci sono modelli  richiudibili che stanno agevolmente in borsa o in tasca sacrificando una piccola porzione del nostro spazio, questo suggerimento vale soprattutto per “quelli che odiano i nuovi sacchetti della spesa ecologica”, gruppo riunitosi su Facebook che punta il dito contro i nuovi sacchetti,  rei di essere poco resistenti.  Di sicuro la strada per  diminuire l’utilizzo di plastica è appena cominciata, resta la mole di packaging  con cui le merci sono avvolte, ma diventa indispensabile correre a comprare la nostra eco shopper : solidale, colorata,  con applicazioni, personalizzata, a ciascuno la sua!

 

 

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